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28
Giu
2012

Mostra Giacomo Durazzo 1717-1794

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altLa mostra, allestita dal 30 giugno (inaugurazione 29 giugno) al 7 ottobre 2012 nel Teatro del Falcone, spazio espositivo del Museo di Palazzo Reale, intende ricostruire la figura straordinaria di Giacomo Durazzo, un genovese cosmopolita vissuto al culmine

 dello splendore della Repubblica Oligarchica. Nato nel palazzo che oggi chiamiamo Reale, membro di una delle famiglie più ricche e influenti della Genova d’antico regime, fu avviato dapprima alla carriera ecclesiastica, e solo nel 1744 fu ascritto al libro della nobiltà, entrando nei ranghi dell’amministrazione repubblicana e ricoprendo subito importanti incarichi diplomatici. Grazie a una raffinata educazione e a una personalità fuori del comune, diventò giovanissimo il direttore dei teatri viennesi, influenzando per un decennio la vita musicale e culturale della capitale dell’Impero e compiendo una rivoluzione storica nell’ambito del teatro musicale europeo. A lui si deve la valorizzazione di musicisti come Christoph Willibald Gluck, attore della riforma del melodramma, che in quegli anni si andava affrancando da una totale dipendenza dai modelli dell’opera italiana.

Fu quindi per vent’anni ambasciatore cesareo a Venezia, continuando a occuparsi sia di musica che di arti figurative. Costruì, e ordinò con criteri moderni ed illuminati, una celeberrima collezione di stampe del duca Alberto di Sassonia-Teschen, poi confluita in uno dei più grandi musei di grafica del mondo, l’Albertina di Vienna.
Protettore di geni musicali, amico fraterno del cancelliere austriaco Kaunitz e dei maggiori studiosi ed eruditi dell’epoca, bibliofilo e fine connoisseur, ebbe anche una sua raccolta di disegni, stampe e quadri che comprendeva capolavori come la Discesa al Limbo di Mantegna. Si deve a lui la prima serie di stampe degli affreschi nella Cappella Ovetari di Padova, testimonianza di un’attenzione precoce per il grande pittore veneto. Protesse e indirizzò il pittore Giovanni David, coinvolto spesso nelle sue imprese.

A Venezia entrò subito a contatto con la nobiltà locale, assimilandone usi e costumi, dividendo la sua vita tra lo splendido palazzo Loredan sul Canal Grande, sede dell’ambasciatore austriaco - dove trasferì una rilevante collezione d’arte -, ed una grande villa a Mestre, distrutta alla fine dell’Ottocento in seguito ad un nuovo disegno urbanistico della terraferma veneziana.

La sua tomba, posta in una posizione privilegiata all’interno della chiesa di San Moisè a Venezia, immediatamente dinnanzi al presbiterio, celebra le gesta di una figura di grande nobiltà d’animo e di censo, ne sottolinea la caratura internazionale e ricorda l’impegno nella promozione delle belle arti.
Genova e l’antica residenza dei suoi avi, nota oggi come Palazzo Reale, storica sede della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e del Museo di Palazzo Reale, nonché di altri istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vuole ricordare la personalità eccezionale di Giacomo Durazzo, ricostruendone il percorso biografico ed esponendo alcune opere d’arte da lui collezionate.

Inaugurazione: 29 giugno 2012- Apertura al pubblico: dal 30 giugno al 7 ottobre 2012
Orario:  mar e mer: 9.00 / 13.00; da gio a dom: 9.00/13.00 e 14.00/17.00; lun chiuso
Biglietto: Ingresso alla mostra previo acquisto del biglietto del Museo di Palazzo Reale:  € 4,00 intero, € 2,00 ridotto, gratuito per i minori di anni 18 e i maggiori di 65.
Info: tel. 010 2710236/286

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