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29
Ago
2016

Curare la fobia sociale

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La psicoterapia cognitivo comportamentale può essere considerata un approccio molto utile per curare la fobia sociale: l'intervento di una psicoterapeuta Roma, in presenza di un disturbo di questo genere, è fondamentale per trovare una soluzione a un problema che è in grado di condizionare la vita quotidiana di chi ne soffre. Per altro, la fobia sociale - o ansia sociale, a seconda di come la si voglia chiamare - è un disturbo più comune e più diffuso di quel che si possa pensare: si ritiene che ne sia interessata almeno una persona su dieci, con una certa prevalenza tra le donne piuttosto che tra gli uomini.

Come si può scoprire entrando in contatto con una psicoterapeuta a Roma, la peculiarità più evidente della fobia sociale va identificata nel timore di agire in maniera imbarazzante di fronte ad altre persone, ma anche nella paura di ricevere dei giudizi poco positivi o comunque di comportarsi in modo umiliante. Chiaramente, una paura del genere influenza il soggetto, che di conseguenza è indotto a evitare quasi tutte le situazioni sociali in cui potrebbe essere coinvolto, proprio perché non vuole rischiare di agire come non dovrebbe né di essere giudicato e considerato in malo modo. Una situazione tipicamente temuta dal fobico sociale è quella in cui c'è bisogno di eseguire una determinata azione in pubblico.

Perché nasce l'ansia sociale

L'ansia sociale, in sostanza, può nascere per le circostanze e per i motivi più diversi: quando si entra in una sala d'aspetto nello studio di un dottore, quando si mangia in un ristorante o in un fast food venendo guardati da altre persone, quando si deve esporre un report in azienda, quando si deve telefonare in metropolitana, e così via. Chi ha a che fare con la fobia sociale ha il terrore di mostrarsi ansioso e, soprattutto, di far capire agli altri che è ansioso: teme, per esempio, di iniziare a balbettare, di cominciare a diventare rosso in faccia, di sudare più del dovuto, di tremare, di restare in silenzio quando non dovrebbe, di essere assalito dal batticuore, di non rispondere se chiamato in causa, di non avere la battuta pronta, eccetera.

E non è tutto: le persone che sperimentano la fobia sociale capiscono che le proprie paure non hanno ragion d'essere e non sono razionali, ma solo se non si trovano in una situazione che innesca quelle paure. Insomma, si rendono conto di comportarsi in modo irrazionale e, proprio per questo, finiscono per rimproverarsi e per biasimarsi, peggiorando ulteriormente il proprio stato emotivo. Appare evidente, in sintesi, il bisogno di trattare con i mezzi adeguati e in tempi adatti l'ansia sociale, per evitare che si trasformi in un problema cronico e stabile dalle conseguenze facilmente immaginabili. L'aiuto della psicoterapia cognitivo comportamentale è, in questo senso, più che valido e molto prezioso: non resta altro da fare che contattare un professionista del settore.