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13
Lug
2010

SCIOPERO LAVORATORI POSTEL

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Le RSU ed i lavoratori di Postel a seguito dell’apertura del conflitto di lavoro avviata nel mese di maggio proclamano un altro sciopero, dopo quello dell’11 giugno, per divulgare la loro situazione di disagio.
Postel nasce a Genova da Elsag e Poste Italiane e diventa successivamente a totale controllo di Poste Italiane; attualmente occupa circa 250 persone comprendendo il personale amministrativo della storica palazzina San Giorgio di Sestri Ponente e lo stabilimento di Multedo. Intorno alla realtà Postel, soprattutto per attività dedicate a lavori di supporto  all’impianto di produzione, ruota un indotto di circa 100 unità (cooperative sociali e personale interinale), oltre ad usufruire di forniture software da parte di società locali.

Dall’avvento della nuova direzione aziendale ad oggi, la sede genovese (sita nel cuore del centro tecnologico per eccellenza dove sono presenti aziende come Elsag, ABB, Esaote Biomedical, Ericsson ed altre) ha visto prima l’allontanamento di gran parte dei dirigenti con conseguente trasferimento delle responsabilità direzionali sulla sede di Roma e in seguito il graduale e inesorabile svuotamento delle funzioni e delle attività verso il sito laziale che sta continuando ancora oggi.
Il perdurare e anzi l’acutizzarsi di situazioni che ormai si ripetono nel tempo sono tra i fattori scatenanti queste forme di protesta: la mancata valorizzazione delle professionalità acquisite nel corso degli anni; la mancanza di una adeguata e costante formazione che permetta una crescita reale e concreta delle potenzialità esistenti e delle competenze acquisite; le continue e frequenti rotazioni di mansioni (con particolare riferimento a determinati ambiti amministrativi) fanno sì  che determinino pesanti ricadute sui processi aziendali e sui lavoratori delle sedi genovesi, creando preoccupazioni sullo stesso futuro dell’Azienda.
Queste che sono le punte dell’iceberg, sottintendono aspetti di più ampia portata e rilevanza  particolarmente preoccupanti per le sedi del capoluogo ligure:
- La totale assenza nel piano industriale aziendale di ipotesi di sviluppo e di crescita che facendo perno sulle competenze, sulle potenzialità, sul know-how esistenti sui siti possano permettere uno sviluppo per Genova e per tutto il gruppo;
- L’assoluta e la continua rigidità aziendale ad aprire un tavolo di confronto sulle tematiche sopra esposte, che possano permettere di addivenire ad un possibile chiarimento e correzione di rotta.
A fronte di tutto questo le Rsu proclamano per mercoledì 14 luglio tre ore di sciopero da attuarsi all’inizio dei turni di lavoro con presidio su entrambe le sedi.

Le RSU Postel/PostelPrint Genova

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