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10
Set
2011

Stop ad estetiste senza qualifica professionale

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altStop alle estetiste che applicano le unghie finte senza aver ottenuto la necessaria qualifica professionale. Lo stop, atteso dai centri estetici e dai professionisti toscani (oltre 100 solo in Provincia di Massa Carrara), arriva direttamente dalla Regione Toscana che finalmente ha deciso di modificare

il regolamento, dopo le pressioni di Cna e delle altre associazioni, un settore caratterizzato fortemente dal fenomeno dell’abusivismo, dellavoro nero e della concorrenza sleale.

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Secondo Cna, che già in passato aveva denunciato la presenza, sul territorio provinciale, di centinaia di casi di falsi estetisti, in particolare nel periodo estivo, che operano per lo più in casa sprovviste di ogni qualifica, strumenti e locali adeguati, è una prima importante vittoria verso la completa regolamentazione del settore. “Non si tratta di una questione solo economica e di concorrenza sleale nei confronti di centri ed addetti del settore – spiega Iris Incerti, Presidente Provinciale e Regionale Estetiste Cna – ma anche di salute. Chi non ha seguito un regolare percorso formativo non è in grado di valutare alcuna patologia associata alle unghie come l'onicomicosi, la psoriasi, le infezioni batteriche e virali, fino al più grave, sebbene raro, melanoma dell'unghia che, se non curate, possono aggravarsi e degenerare. Il nuovo regolamento dovrebbe condurre verso una normalizzazione del settore e ad una maggiore professionalità. L’abusivismo si combatte partendo dalla formazione”. Caso diverso per le attività che l’apposizione di unghie finte già l’eseguivano prima dell’entrata in vigore del Regolamento. Le modifiche al regolamento sanano infatti tutte quelle attività, che in Toscana, fino a questo momento, non avrebbero potuto proseguire l’attività. “In questa particolare situazione – sottolinea il Presidente delle Estetisti – è stato delineato un percorso formativo specifico per queste imprese. Dopo aver dimostrato l’effettivo svolgimento dell’attività al momento dell’entrata in vigore del Regolamento, dovranno frequentare un corso molto consistente (1350 ore per i dipendenti, 2010 ore per gli autonomi) che consentirà di ottenere la qualifica di estetista, regolarizzando così la propria posizione. Rispetto al tradizionale percorso formativo dell’estetista sono previsti alcuni crediti formativi in quanto si tratta di soggetti che già svolgono l’attività da alcuni anni”. La qualifica dovrà essere conseguita entro il 31 dicembre 2015. Novità anche per le attività di tatuaggio e piercing. “I termini per l’adeguamento strutturale di tatuatori e piercers, previsti per lo scorso febbraio, sono stati prorogati al 25 ottobre 2012 – spiega Giacomo Cucurnia, Referente Provinciale Cna Benessere e Sanità – Si tratta di un intervento che dà la possibilità agli operatori che a suo tempo hanno adempiuto agli obblighi previsti dal Regolamento frequentando i corsi di aggiornamento previsti, di affrontare con più tranquillità le spese di adeguamento dei locali. E questo è estremamente importante in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo affrontando, che non risparmia certo il comparto del benessere”. Ulteriori modifiche di carattere tecnico riguardano gli impianti di areazione dei locali per la sterilizzazione e il riferimento alla nuova Risoluzione sui componenti dei pigmenti dei tatuaggi varata dal Consiglio d’Europa.

 

 

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