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11
Apr
2018

Fine della maggior tutela e ingresso nel mercato libero dal 2019: è già battaglia tra gli operatori per accaparrarsi il maggior numero di clienti

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Il primo luglio 2019 è da considerarsi una data storica per il settore della fornitura energetica. Da quel giorno infatti entrerà definitivamente in vigore il DDL concorrenza, che stabilisce l’”egemonia” del mercato libero per la fornitura di luce e gas.

Questo comporterà la cessazione della maggior tutela, che stabilisce prezzi controllati dall’Autorità per l’energia. Da quel giorno chiunque abbia un contratto di maggior tutela passerà definitivamente nel mercato libero, mentre l’operazione inversa chiaramente non sarà più possibile. Un’operazione che permetterà ai consumatori di valutare liberamente tutte le offerte dei fornitori del mercato libero dell’energia.

Questo potrebbe tradursi anche in significativi risparmi in bolletta, a patto che si valutino attentamente tutti i fattori (compreso quello che riguarda l’addebito che può variare da regione a regione).

Le rimostranze della Confconsumatori sulle offerte via telefono

Passare al mercato libero potrebbe essere di per sé conveniente per il cliente, a patto che venga fatto nelle modalità corrette. Non è piaciuto alla Confconsumatori l’atteggiamento di alcuni fornitori che, tramite i propri operatori telefonici, avrebbero dato informazioni sbagliate e fuorvianti ai clienti. I dubbi avanzati dalla Confconsumatori riguardano principalmente le informazioni riguardanti il mercato libero che vengono trasmesse telefonicamente.

In buona sostanza i vertici dell’associazione che tutela i consumatori lamentano un mancato servizio o talvolta un servizio distorto rispetto a quelle che sono le reali possibilità a disposizione dei consumatori.

Ciò che viene contestato più nello specifico dalla Confconsumatori è il fatto che venga segnalato praticamente come obbligatorio il passaggio al mercato libero. Il che di per sé non sarebbe sbagliato, salvo che a volte viene fatto con frasi ingannevoli come ”se non accetta la nostra offerta passerà automaticamente ad un altro operatore con condizioni economiche meno vantaggiose”.

La Confconsumatori ha ribadito con forza la propria volontà a vigilare su situazioni come questa, che potrebbero trarre in inganno non solo i clienti più sprovveduti ma anche quelli più “navigati”.

 

La Confconsumatori inoltre sottolinea come, in questo periodo di transizione che porta verso il mercato libero, vengano spesso omesse ai consumatori le opzioni a propria a disposizione.

Ecco quali sono le possibilità per il consumatore nel periodo che intercorre tra la fine della maggior tutela e l’inizio del mercato libero

Il mercato libero sarà in vigore a tutti gli effetti solo da luglio 2019. La Confconsumatori ribadisce che prima di questa data tutti i consumatori devono essere messi al corrente delle possibilità che hanno. Aspetto che, sempre secondo Confconsumatori, viene sempre più spesso omesso dagli operatori telefonici. Sono ben 4 le opzioni che ogni cliente può valutare:

  1. Rimanere nel mercato tutelato fino al 1° luglio 2019 per poi dover necessariamente stipulare un nuovo contratto aderendo al mercato libero;
  2. Scegliere di aderire da subito al mercato libero, previa un’accurata analisi di tutte le condizioni offerte da ogni singolo fornitore. Sono tante infatti le voci che compomgono una bolletta, e ogni cliente può avere delle esigenze diverse rispetto ai propri consumi ma anche in base ad altri aspetti;
  3. Scegliere l’offerta Placet. Si tratta di un contratto che fa parte di quelli del mercato libero e che gli operatori sono stati costretti ad inserire per legge dal 1° gennaio tra le proprie opzioni. L’offerta Placet è un’offerta standardizzata che prevede la scelta di un solo servizio tra luce e gas, con un costo che si rinnova automaticamente ogni 12 mesi.

Scegliere il contratto di Tutela Simile. Questa è un’ipotesi interessante, voluta dall’Autorità per l’Energia per creare un ponte naturale nel passaggio al mercato libero. Con questa offerta si beneficia in sostanza di condizioni analoghe a quelle del servizio di maggior tutela: con la tutela simile viene stabilito un bonus applicato una tantum sulla prima bolletta. Questa offerta ha la durata di 12 mesi e non è rinnovabile