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30
Nov
2016

Antifurto casa: guida all’acquisto

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Se si desidera mettere al riparo la propria abitazione dal rischio furti e rapine, è opportuno installare al suo interno un innovativo ed efficace antifurto. Naturalmente, prima di procedere con l’acquisto, è necessario valutare i diversi modelli presenti sul mercato e scegliere quello che maggiormente soddisfa le proprie personali esigenze.

 

Non lasciatevi prendere dalla fretta!

Nel nostro Paese, come del resto accade anche nelle altre nazioni europee, vanno aumentando in maniera esponenziale i furti e le rapine negli appartamenti dei privati. Pertanto i cittadini sentono sempre più l’esigenza di tutelare le proprie abitazioni e i propri cari con degli strumenti ad hoc. I più previdenti decidono di dotare la propria casa di un dispositivo di allarme, anche se non sono mai stati vittima di un furto. In questo caso gli acquirenti hanno tutta la calma e il tempo per valutare il miglior prodotto sul mercato, senza correre il rischio di effettuare una scelta avventata. Coloro, invece, che decidono di correre ai ripari dopo aver subito un furto, rischiano di acquistare il primo impianto che capita, senza tenere in considerazione i pro e i contro di ciascun modello. Qualora vi trovaste nella seconda situazione vi consigliamo, comunque, di effettuare l’acquisto con calma: ormai il danno è fatto e qualche giorno in più senza allarme non influirà in alcun modo sulla vostra sicurezza. Prendersi un po’ di tempo in più, invece, consentirà di optare per la migliore soluzione possibile.

Qual è l’allarme più adatto alle vostre esigenze?

Per procedere con un acquisto consapevole e mirato, è necessario, valutare tutte le caratteristiche dell’immobile che si intende proteggere. Ad esempio l’ampiezza dell’abitazione, il numero di stanze e di infissi al suo interno, l’eventuale presenza di un giardino o di un terrazzo, il possesso di uno o più animali domestici, la lunghezza del periodo in cui la casa resta completamente disabitata, sono tutti fattori da tenere presente nel momento in cui si decide di montare un dispositivo di allarme nella propria abitazione.
D’altra parte, una volta individuata la tipologia di allarme che meglio si adatta alle proprie necessità, è opportuno verificare la qualità del prodotto stesso. È importante che esso sia stato realizzato da un’azienda affidabile e che disponga di tutti i certificati che ne attestino l’idoneità alla normativa vigente.

Acquistare un antifurto casa online

Oggi come oggi sono numerosi i negozi virtuali che consentono di acquistare un kit di allarme casa via web. Sarà sufficiente individuare il prodotto che fa al proprio caso in uno store online, aggiungerlo al carrello e procedere con l’acquisto, dopo aver inserito tutti i dati necessari.
In molti casi è possibile anche trovare in vendita negli e-commerce dei comodi kit anti-intrusione fai da te, ovvero che non necessitano per il montaggio di un tecnico specializzato. Si tratta di sistemi di antifurto che si basano sulla tecnologia wireless, ovvero senza fili. Questi efficienti e moderni sistemi, che sfruttano le onde radio, non necessitano di interventi murari invasivi per l’installazione.
Ma qual è il principale vantaggio che deriva da un acquisto online? Sicuramente la grande convenienza di un allarme acquistato sul web è di natura economica. I prezzi, infatti, sono assai vantaggiosi e concorrenziali, in quanto il titolare di uno store online non deve affrontare tutti i costi che un commerciante tradizionale è costretto ad accollarsi.

Le principali componenti di un antifurto casa

Ogni allarme casa è dotato dei seguenti componenti:

a – Una centralina antifurto

Si tratta del cervello dell’impianto e ha il compito di attivare e disattivare il sistema; essa, inoltre, raccoglie ed elabora le segnalazioni provenienti dai sensori. Dopo averle analizzate, decide quali azioni intraprendere.

B – I sensori

I sensori di un impianto di allarme hanno lo scopo di rilevare l’eventuale presenza di un intruso in casa, identificando le variazioni ambientali e comunicandole immediatamente alla centralina, che provvederà a mettere in funzione gli attuatori. I sensori disponibili sul mercato, lo ricordiamo, si basano su differenti principi fisici. Alcuni di essi, ad esempio, denominati sensori a microonde e a ultrasuoni, sono in grado di riconoscere il movimento del topo d’appartamento nelle aree protette; un’attivazione parziale di questi rilevatori consente agli abitanti della casa di muoversi con maggiore libertà quando l’allarme è attivo. Un’altra tipologia è rappresentata dai cosiddetti sensori a infrarossi passivi, i quali hanno la capacità di individuare la variazione di temperatura. I sensori magneticiper porte e finestre sono invece,, in grado di rilevare l’eventuale apertura dei punti di accesso nell’appartamento. I sensori di movimento a tendinapoi, vengono incontro a coloro che hanno l’abitudine di dormire con le finestre aperte: essi, infatti, creano una sorta di barriera invisibile che impedisce ai ladri di accedere nell’appartamento senza far scattare il dispositivo di allarme. I sensori sismici, che di solito si collocano in corrispondenza degli infissi o delle vetrate, hanno lo scopo di segnalare diversi tipi di vibrazione causati da tentativi di scasso o dalla rottura di porte, finestre, vetrate e pareti. Infine segnaliamo i cosiddetti sensori di movimento pet friendly: essi agiscono come normali rilevatori di movimento, ma hanno la capacità di distinguere un intruso dagli animali domestici (fino a 40 kg) che abitano in casa.

c – Dispositivi di allarme: gli attuatori e il combinatore telefonico

Una volta che la centralina dell’impianto antifurto stabilisce che è necessario lanciare un allarme, entrano in gioco i cosiddetti attuatori. Tra di essi distinguiamo:

1 – la sirena da interno o da esterno: si tratta di un allarme acustico che ha lo scopo di attirare l’attenzione di vicini e passanti, al fine di segnalare la presenza di un estraneo nella propria abitazione.

2 – il combinatore telefonico: questo attuatore ha il compito, qualora sia rilevata la presenza dei ladri in un’area protetta, di inoltrare una telefonata a dei numeri di telefono prestabiliti, affinché si intervenga quanto prima per contrastare il reato in corso. Taluni decidono di inserire tra i numeri telefonici anche quello delle forze dell’ordine, per un intervento più efficace e immediato.

Se si desiderano ulteriori informazioni sull’argomento trattato, è possibile visitare il seguente sito internet: Antifurtocasa365.it

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