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16
Giu
2017

La ghisa... e le ghise

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Se si pensa alla quantità e alla varietà di lavorazioni che vengono effettuate in una fonderia di ghisa, è facile capire la ragione per cui più che di ghisa sarebbe opportuno parlare di ghise: questo materiale, infatti, viene declinato in tanti modi differenti, a seconda dei trattamenti a cui è sottoposto e delle applicazioni a cui è destinato. Per esempio, la ghisa malleabile, che ha caratteristiche meccaniche migliori rispetto alle caratteristiche meccaniche della ghisa grigia, si fa apprezzare per la sua duttilità, che è vicina a quella dell'acciaio dolce. A questo tipo di ghisa si uniscono elementi in lega con l'obiettivo di migliorarne delle proprietà specifiche: se si vuole intervenire sulla resistenza alla corrosione, per esempio, si opta per un tenore di rame compreso tra lo 0.25% e l'1.25%, così da conservare lo stesso carico di rottura, la stessa durezza elevata e la stessa duttilità.

Occorre dire che la ghisa malleabile è raccomandata soprattutto per i prodotti pensati per resistere a temperature basse e per quelli di piccola sezione: vi si ricorre in ambito motoristico e nel settore ferroviario, ma anche per gli utensili a mano, per il valvolame, per i montaggi elettrici, per la raccorderia, per la rubinetteria, per gli strumenti agricoli, per le staffe e per le rondelle. Ciò non toglie che ormai sia sempre più frequente l'utilizzo delle ghise sferoidali al posto di quelle malleabili.

Quali strumenti servono in una fonderia di ghisa

Le ghise sferoidali, note anche come ghise a grafite sferoidali, ghise duttili o ghise nodulari, sono contraddistinte dalla presenza di grafite sotto forma di sferoidi e non di lamelle. Questi sferoidi non sono altro che noduli collocati all'interno di una matrice metallica che può avere una struttura variabile in base alla composizione chimica della velocità di raffreddamento, della tipologia di ghisa, del tempo richiesto per la solidificazione e dei trattamenti termici che sono stati applicati eventualmente in seguito. Il fatto che la grafite abbia una forma sferoidale non è casuale, nel senso che questa particolare soluzione si traduce in una concentrazione di tensione più bassa rispetto a quella della grafite in forma lamellare, senza dimenticare che la matrice è meno danneggiata in virtù della superficie minore.

Se si è interessati a scoprire come avvengono le lavorazioni in una fonderia di ghisa e su quali macchinari si basano, può essere utile consultare il sito www.fondar.com, che rappresenta l'interfaccia web dell'azienda Fondar, dove tra l'altro viene riportata con la massima precisione la lista degli apparecchi impiegati in ogni reparto: quello di formatura sabbia verde, per esempio, può contare su un sistema computerizzato centrale che permette una gestione completa di tutti i dati di cui si ha bisogno per preparare il metallo e la terra per tutti i modelli. Inoltre, è presente un impianto per la preparazione delle terre munito di vaglio poligonale, molazza e sistema automatico di controllo della qualità.