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09
Feb
2016

Rinnovo della cessione del quinto: convenienza e semplicità

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Procedere al rinnovo della cessione del quinto è facile e conveniente, così come conveniente è, nel complesso, questa particolare forma di prestito ideale per chi può vantare un lavoro da dipendente, che sia nel settore privato o nel pubblico. Si tratta, infatti, di un prestito non finalizzato che presuppone il rimborso tramite il versamento di non più del 20% (un quinto, appunto) dello stipendio mensile. Le norme stabiliscono che con la cessione del quinto non si possano richiedere più di 75mila euro; d'altro canto, questa soluzione viene ritenuta poco adatta anche per somme di modesta entità, perché le tasse e le commissioni sul prestito la renderebbero poco vantaggiosa (in proporzione, ovviamente: un conto è pagare 200 euro di tasse su un prestito di 1000 euro, e un conto è pagare 200 euro di tasse su un prestito di 70mila euro, giusto per fare un esempio).

Il rinnovo cessione del quinto, in sostanza, consente di prolungare la durata del finanziamento, ricordando che il rimborso in genere deve essere effettuato in minimo 12 mesi (e, in ogni caso, in non più di 120 mesi). Le somme fornite per il prestito vengono assegnate con un bonifico su conto corrente o con un assegno circolare: a seconda della somma che si richiede - e che quindi si ottiene - il periodo di rimborso può variare.
Il rinnovo della cessione del quinto è un'opzione a cui ricorrono molti, anche per i vantaggi che questa forma di prestito presuppone: vantaggi evidenti non solo sul piano economico, ma anche sotto il profilo pratico, visto che il lavoratore non deve preoccuparsi di scadenze o altre incombenze, visto che è il datore di lavoro a versare alla banca la somma che le spetta ogni mese. Per quel che riguarda i dipendenti statali, la convenienza è massima, tenendo conto che il datore di lavoro è obbligato a dire di sì alla richiesta di prestito del dipendente. Lo stesso vale, per altro, anche per i datori di lavoro privati, a patto che si tratti di aziende con più di quindici dipendenti. Ciò non implica, d'altro canto, alcun tipo di responsabilità dei datori di lavoro in relazione alla correttezza dei pagamenti, ma semplicemente che spetta a loro eseguirli.

Tra le tante ragioni per cui può essere utile prendere in considerazione la cessione del quinto c'è il fatto che tra le garanzie valutate per il pagamento c'è anche il trattamento di fine rapporto, vale a dire l'importo maturato dai dipendenti nel corso del periodo di lavoro: insomma, non ci sono fideiussioni da firmare né cambiali con cui avere a che fare, e ogni operazione è all'insegna della massima semplicità e della massima linearità, senza il rischio di complicazioni, di imprevisti o di eventi inattesi. Perché non approfittarne, allora?