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21
Giu
2011

CONSUMERLAB A CASA VOSTRA" PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA

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"Genova.  Banca Monte dei Paschi di Siena e le Associazioni dei Consumatori hanno illustrato oggi a Genova, nel corso dell’incontro organizzato per la presentazione del ConsumerLab, le ultime ricerche in materia di previdenza complementare. Durante la conferenza di questa mattina, al tavolo dei relatori si sono alternate le testimonianze di Leandro Polidori, Responsabile Area Compliance e Customer Care di Banca Monte dei Paschi di Siena, Diana Barrui, Presidente Regionale per la Liguria di Codacons e Maurizio Rastelli, Responsabile Direzione Territoriale Banca Monte dei Paschi di Siena - Genova Ponente. I partecipanti hanno, innanzitutto, illustrato i contenuti dell’iniziativa, che si svolge nell’ambito delle attività del ConsumerLab.

Il Laboratorio è un pioneristico tavolo di lavoro comune e di confronto permanente, attivato da anni tra il Gruppo Montepaschi e le più importanti Associazioni italiane dei Consumatori.

ConsumerLab ha lo scopo di migliorare la comunicazione tra la Banca e gli utenti, approfondendo questo rapporto in modo da individuare le reali problematiche dei consumatori locali.

Con questo intento, una grande realtà bancaria nazionale quale Banca Monte dei Paschi di Siena si apre all’ascolto non solo delle Associazioni dei Consumatori aderenti e dei loro associati, ma anche di tutta la cittadinanza che voglia raccogliere l’opportunità della presenza di un apposito “punto d’ascolto”.

Infatti, a partire dal 21 e fino al 23 giugno, sarà attivo uno specifico “corner”, allestito presso la filiale di Banca Monte dei Paschi di Siena, Via Roma 9, per recepire le necessità concrete delle famiglie, clienti e non.

Il confronto di questa mattina, sviluppatosi sul tema della previdenza complementare, ha evidenziato come i dati nazionali trovino conferma anche nel territorio della provincia di Genova. Già oggi chi va in pensione con il metodo contributivo ha una “copertura” di circa il 50% dello stipendio percepito.

Tale gap è destinato ad allargarsi in maniera esponenziale, tanto che nel 2050 la media di copertura dei lavoratori italiani sarà del 35%.

Considerato che la popolazione in età da lavoro è destinata a ridursi di circa il 16% entro il 2050 in Europa, mentre la popolazione anziana aumenterà drasticamente nello stesso periodo, risulta evidente come alla previdenza pubblica si dovrà affiancare una previdenza complementare, che consenta il raggiungimento di un adeguato livello di copertura.

Attualmente, le forme pensionistiche si concretizzano tramite fondi chiusi (o negoziali), fondi aperti e forme pensionistiche individuali. Quest’ultime in particolare si dividono in forme individuali pensionistiche (Fpi) e piani individuali pensionistici (Pip).

Poiché le risorse gestite dalla previdenza complementare in Italia si collocano oggi attorno al 5% del Pil, rispetto a valori del 70% per gli Stati Uniti e per il Regno Unito, è evidente l’importanza della strada da percorrere per accorciare il divario.

Ad oggi la situazione pensionistica è la seguente (dati Inps/Covip)

ITALIA

16,8 milioni di pensionati
40 pensionati ogni 100 cittadini
70 pensionati ogni 100 occupati
L’importo mensile medio delle pensioni è di € 946, mentre il 50% dei pensionati riceve un assegno mensile inferiore a 1000 euro
Gli iscritti alle forme pensionistiche complementari sfiorano i 5,3 milioni
2 milioni aderiscono a fondi pensione negoziali (18.757 milioni di euro)
842.000 sono iscritti a fondi pensione aperti (6.269 milioni di euro)
più di un milione hanno aderito ai Piani Individuali Pensionistici (3.397 milioni di euro)

LIGURIA
103.790 persone hanno aderito a forme pensionistiche complementari:
•46.923, pari al 2,3% del totale nazionale, ai fondi pensione negoziali
•33.635, pari al 4% del totale nazionale, a fondi pensione aperti
•23.232, pari al 2,3% hanno scelto i PIP (Piani Individuali Pensionistici)

Poiché solo il 22% degli attuali lavoratori ha aderito a forme pensionistiche complementari, la gran parte dei lavoratori avrà, come detto, una copertura tra il 50% e il 35% dello stipendio.

Considerato tale gap previdenziale, il Gruppo Montepaschi ed AXA MPS propongono un’offerta di soluzioni diversificate ed innovative. 

In particolare:

•Fondi pensione aperti (Previdenza per Te, Previdenza in Azienda)
•PIP (Axa Previdenza Attiva)
Inoltre, AXA MPS offre un’attività di consulenza mediante un percorso guidato (Previsio) che consente di conoscere le proprie esigenze previdenziali e supportare la scelta di integrazione alla futura pensione.
Sul fronte della redditività, i fondi pensione hanno jostrato una buona tenuta con rendimenti in pronto recupero dopo il momento più acuto della crisi finanziaria.
I piani pensionistici, insieme ai prodotti assicurativi vita, sono insomma destinati a svolgere nei prossimi anni un ruolo particolarmente importante, per le potenzialità che esistono nel mercato italiano nel settore dei prodotti di finalizzazione del risparmio.

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