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16
Gen
2015

I tempi sono cambiati, novità per l’abbigliamento da lavoro

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divise-lavoroOgni datore di lavoro conosce bene l’importanza di dotare i propri dipendenti di abbigliamento da lavoro per svolgere la propria attività senza impiegare indumenti personali.Un impegno difficile che troppo spesso mette a dura prova la scelta da effettuare e, in particolar modo, soddisfare le molteplici esigenze degli addetti che non sempre guardano di buon occhio l’obbligo di indossare una divisa.

Diversi contesti lavorativi e l’abbigliamento da lavoro

I diversi contesti lavorativi si distinguono in svariate categorie, ognuna con bisogni espliciti, dove l’adozione dell’abbigliamento da lavoro è mirata alla protezione della persona, l’individuazione immediata degli addetti e all’identificazione del marchio aziendale.
La prima considerazione da fare è fare una lista della fornitura di ogni elemento, se ad esempio dobbiamo dotare di divise gli addetti di una catena di montaggio è abbastanza superfluo puntare su capi alla moda. In questo caso abbiamo bisogno di qualcosa di molto pratico, resistente e capace di sopportare lavaggi frequenti anche ad alte temperature.

Gli operai possono sembrare facilmente assecondabili dal punto di vista estetico, lavorano magari in un ambiente non esposto al pubblico, maneggiano arnesi sporchi, si appoggiano su macchinari unti e muovendosi all’interno dell’unità produttiva non si preoccupano di prestare grande attenzione alla preservazione dell’abbigliamento da lavoro.

Non dimentichiamo che tutti amiamo vestirci senza sembrare goffi o ridicoli, anche la scelta di un vestiario per le categorie meno elevate deve essere fatta con equilibrio, gli addetti al lavoro apprezzeranno senz’altro questo privilegio e indosseranno più volentieri i capi in dotazione.
L’influenza della moda si è insinuata dappertutto e le produzioni dell’abbigliamento da lavoro si sono adeguate alle richieste di tante aziende che intendono vestire i propri dipendenti in una determinata maniera non solo perché costretti a proteggerli ma anche per pubblicizzare in maniera univoca la loro appartenenza all’azienda.

L’inventiva per l’abbigliamento da lavoro

Ed ecco come l’inventiva di sapienti imprenditori riesce a creare look estremamente riconoscibili che tutti individuano a colpo doppio. Un esempio concreto è dato dalle grandi catene di esercizi commerciali, i lavoratori sono vestiti con un abbigliamento da lavoro dai colori allegri e dalle linee tendenzialmente moderne perfettamente studiati per restituire un’immagine positiva ai clienti.

Anche in ambito professionale la ricerca dell’identificazione immediata non è da sottovalutare, negli istituti bancari un tempo gli impiegati erano obbligati ad indossare abiti da lavoro di un certo tipo. Gli uomini dovevano presentarsi allo sportello con giacca e cravatta mentre alle donne era consigliato vestire con il tailleur o comunque qualcosa di estremamente classico.

I tempi sono cambiati e anche in questi posti gli incaricati possono adottare un vestiario che li identifichi più come persone che come addetti senza dimenticare che l’immagine esteriore non deve mai compromettere il buon gusto e l’ordine personale.
Evitare esagerazioni non è semplicemente un consiglio, andare a lavorare non è la stessa cosa che recarsi in un luogo di divertimento, quando stiamo fuori siamo liberi di indossare qualsiasi capo ma quando prestiamo servizio rappresentiamo un’istituzione o l’azienda che ci retribuisce uno stipendio.
Indipendentemente dalla fornitura di un abbigliamento da lavoro specifico o alla libertà di vestirci come ci pare, dobbiamo tener conto che chi incontriamo potrebbe farsi un’idea sbagliata sulle nostre intenzioni.

La cattiva abitudine di modificare, pantaloni, camici e dotazioni varie è prettamente femminile, le donne mal sopportano una vestibilità grossolana e nonostante l’obbligo di mantenere le divise nello stato di consegna le adeguano al proprio corpo per sentirsi comunque più piacenti anche in tuta da lavoro.
Un vezzo alle volte esasperato che, anche se non voluto, induce a farsi un’idea sbagliata della collega, ma come distinguere un equivoco da un esplicito invito se alcune confondono il luogo di lavoro con una passerella di moda?

Lasciando da parte le note disciplinari che potrebbero essere prese nei confronti di chi non si attiene alle regole ogni datore deve cercare di scegliere abiti comodi e modelli che si possono adattare ad ogni conformazione senza evidenziare difetti fisici o forme prosperose.
Una buona tecnica per dare soddisfazione ai propri addetti è quella di coinvolgerli nella scelta, si può fare una ricerca di un fornitore che disponga di più modelli di abbigliamento da lavoro e proporli al personale che, dopo averli indossati e testati per un tempo ragionevole, saranno pronti a esprimere una preferenza definitiva.