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18
Nov
2014

L'attività di chiropratico

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chiropraticoIl chiropratico è colui che si occupa dello studio dei disturbi dei muscoli e dell'apparato scheletrico, della loro diagnosi e della loro cura, oltre che della prevenzione delle patologie che li possono riguardare. Nel nostro Paese non è previsto alcun percorso di studi ufficiale o riconosciuto; l'attività di chiropratico, inoltre, per poter essere svolta non presuppone il possesso di requisiti particolari. Occorre sottolineare che già nel 2008 la legge finanziaria imponeva la creazione di un albo dei chiropratici, anche se non si parlava né dell'area di competenza né dei requisiti necessari all'ingresso; a distanza di anni, in ogni caso, l'albo previsto dalla norma non è ancora nato. Traducendo concretamente, la laurea in chiropratica in Italia non esiste, e di conseguenza gli unici titoli veri e riconosciuti sono quelli che possono essere acquisiti all'estero (dal Regno Unito agli Stati Uniti, dal Canada alla Francia) negli istituti che fanno parte del Chiropractic Council of Education.

Ma cosa fa, di preciso, un chiropratico? Egli si occupa, in maniera naturale e non invasiva, della cura di disturbi quali il mal di testa da cervicale, il mal di schiena e le ernie del disco, ma anche della guarigione da infortuni che coinvolgono le ossa, le articolazioni e i muscoli. Benché vi siano particolari casi in cui essa è controindicata (nei soggetti colpiti da tubercolosi della colonna vertebrale, tumore del midollo spinale, idrocefalo, sindrome della cauda equina e osteoma osteoide), nella maggior parte dei casi tale disciplina è in grado di dare sollievo ai disturbi trattati. Nella maggior parte dei casi, si decide di sottoporsi al trattamento di un chiropratico per trovare una soluzione a una algia muscolare, neurologica o scheletrica o per ridurre la sofferenza causata da una ridotta escursione articolare. Spesso, inoltre, si ricorre a queste cure anche per i dolori agli arti e funzionalità ridotte a livello lombare, sacrale, cervicale, dorsale e articolare.

Più nel dettaglio, l'atto terapeutico del chiropratico è quello dell'aggiustamento, o della correzione, che presuppone l'applicazione su articolazioni specifiche e sui tessuti che le circondano di direzioni, velocità, leve, ampiezze e forze, al fine di influenzare in maniera netta sia la funzionalità neurofisiologica che la funzionalità delle articolazioni. Utilizzando le mani o impiegando strumenti che eseguono uno spostamento forzato dell'articolazione o del segmento motorio, si dà vita quindi a una manipolazione vertebrale correttiva.

Il compito del chiropratico, in sostanza, è quello di assicurare la salute del proprio paziente attraverso l'azione esercitata sul sistema nervoso, sia direttamente che indirettamente. Molta attenzione, infatti, viene riservata alla colonna vertebrale, all'interno della quale il sistema nervoso si trova, con la consapevolezza che le eventuali disfunzioni del midollo spinale abbiano un effetto potenzialmente dannoso sulla salute complessiva del corpo umano, oltre che sulle sue possibilità di arrivare a una guarigione completa.
Per rivolgersi ad un serio professionista della chiropratica visitate il sito web www.chirocostantini.com.