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03
Feb
2016

Moda: l'ultima collezione di Elisabetta Franchi

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La collezione di abbigliamento per la stagione autunno inverno 2015/16 del marchio Elisabetta Franchi ha un sapore a dir poco orientaleggiante, con richiami all'Asia che garantiscono la possibilità di volare, almeno con l'immaginazione, dall'altra parte del mondo. Per averne conferma, è sufficiente esplorare i vari prodotti a disposizione su idressmap.it: non si può che rimanere colpiti dalla varietà e dall'eccezionalità degli articoli messi a disposizione. Il Giappone ha un ruolo di grande rilievo in questa linea di vestiti, ma chi è in cerca di soluzioni più tradizionali non deve lasciarsi spaventare, perché non c'è niente di estremo: tutto, infatti, si gioca su richiami che sono quanto più possibili delicati. Una questione di atmosfere, dunque, che fa in modo che i vari capi si facciano apprezzare per la loro portabilità in qualsiasi tipo di contesto.

 

Il brand italiano Elisabetta Franchi, d'altro canto, sin dalla sua comparsa sulle scene si è fatto amare per la sua capacità di soddisfare con sobrietà i gusti più diversi, con capi sempre molto femminili e con un tocco urban chic mai esagerato o eccessivo, ovviamente cruelty free. L'eleganza, dunque, è il tratto distintivo del marchio di moda italiano, che è stato fondato a Bologna alla fine degli anni Novanta del secolo scorso e che oggi, a buon diritto, viene considerato e annoverato tra i rappresentanti più importanti e di maggior prestigio dell'eccellenza italiana, nell'ambito della moda e non solo.

Ma torniamo all'ultima collezione autunno inverno di Elisabetta Franchi, dominata per certi versi dalle atmosfere mondane e frenetiche di Tokyo, capitale giapponese che è immersa in un fluido magma in cui la contemporaneità più accesa e la tradizione più solida si mescolano in modo quasi indistinto. Ecco, quindi, vestiti con numerosi richiami alla cultura della terra del Sol Levante e al suo passato, sulla base di un approccio che non propone uno sguardo unico ma che avanza sulla base di molteplici punti di vista. Lo dimostrano le stampe, che seguono gli stilemi tipici orientali, sia dal punto di vista delle forme che per ciò che riguarda le tonalità cromatiche e le fantasie.

C'è spazio, dunque, per i samurai e per i kimono, che sono evidentemente fonte di ispirazione per un gran numero di creazioni. Il vestito grigio con design a sacchetto e stampa invernale ha uno stile unico e ricercato, con maniche a sbuffo e duchesse di raso, mentre il vestito blu presenta dei lacci in stile bustier: anche in questo caso, appare evidente il richiamo all'Oriente, visto che si tratta di elementi che fanno parte delle uniformi del kendo, una delle più celebri arti marziali nipponiche. A rendere più femminile il tutto, poi, ci pensano la silhouette aderente e lo scollo a forma di cuore. Molto più classico è il vestito fucsia, con gonna ad anfora, fascia in vita e blusa in georgette plissettata; d'altro canto, l'abito rosa cipria, oltre che per il suo formato ridotto, si fa notare per il suo taglio vintage e per la sua gonna svasata.

Non può mancare una menzione per le tute, che riescono a combinare un alto livello di funzionalità con il massimo della raffinatezza e dell'eleganza: la tuta rossa è, a dire la verità, un completo, con crop top caratterizzato da maniche a tre quarti e retro a incrocio, oltre a una fascia in raso che mette in evidenza e valorizza i pantaloni a palazzo. La tuta blu, invece, offre una silhouette molto aderente, tale da porre in risalto tutte le curve e tutte le forme, anche per merito dei pantaloni skinny al polpaccio separati da una fascia di raso lucido rispetto al top plissettato e leggero. Imperdibile, e più comoda, la tuta bianca.

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