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11
Giu
2012

Imposte e Tasse

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alt Oramai è sempre più chiaro che il governo Monti sta sbagliando l' impostazione del riassetto economico dell’ Italia. Le critiche al suo operato arrivano dall interno del paese ma anche dalla comunità europea che guardava con grande fiducia a

 questo governo tecnico. Prendiamo pure per buona l ipotesi che si stava rischiando molto e che quindi l’ azione immediata e dirompente del governo poteva essere motivata daragioni di urgenza, tuttavia ,passata la vera emergenza si imponeva una rivisitazione di tutto l’ assetto impositivo e contributivo ma ci si attendeva in parallelo anche uno scatto deciso e sicuro teso a recuperare lavoro,occupazione ,ricchezza. Nulla di tutto questo è stato fatto,ci si è fermati alla fase uno,quella più semplice ,drenare quattrini dalle tasche dei cittadini .
Balzello dopo balzello oggi scopriamo che una famiglia su tre è nella soglia della povertà mentre una su due si dichiara fortemente preoccupata per l' imminente mutamento delle proprie condizione economiche. Aumento dopo aumento anche gli italiani stanno rivedendo le loro abitudini,meno ristoranti,meno vacanze,meno acquisti in vestiario e generi alimentari,insomma detto in una parola stiamo diventando ogni giorno sempre più poveri. Cala la produzione industriale ,continua a crescere la disoccupazione e le previsioni del PIL per l anno in corso si rincorrono al ribasso.
Apprendiamo con tristezza e rassegnazione che non siamo più al quinto posto della classifica dei paesi più industrializzati ma siamo scesi all ottavo posto superati da Corea del sud ,Brasile e India. Il piano inclinato in cui ci troviamo continua a mantenere una pendenza difficilmente scalabile se non si riduce la pendenza stessa.Per fare questo bisogna mettere in atto concrete e veloci misure di rilancio dell economia partendo proprio dalle PMI che da sempre si sono contraddistinte per il loro sostegno al paese.Va fatto un grosso investimento verso quegli imprenditori che ancora credono nel proprio lavoro e difendono i propri dipendenti come fossero figli,continuare a tassare pesantemente chi cerca di creare ricchezza è sbagliato e un pò assurdo,demotivare l' intrapresa è un paradosso in termini.
Non riesco a credere che Monti non si stia rendendo conto che a fine mandato lascerà dietro di se un paese più povero ,in termini di capacita di produrre PIL, rispetto a quando è stato salutato come il salvatore della patria,forse avrà risanato almeno in parte il debito pubblico,di sicuro non raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013 ma una cosa l'avrà fatta , avrà la responsabilità della chiusura di 25000 imprese..o forse anche più. Non credo che a lui questo importi realmente avendo un mandato a scadenza ,sarà un problema che altri dovranno affrontare,forse un nuovo governo tecnico?
(Dr. walter pilloni)

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