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24
Mag
2017

Caldaie a gas: quando è necessario ricorrere alla sostituzione

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Non sempre le caldaie a gas funzionano come dovrebbero: in molti casi, infatti, sono foriere di problemi e imprevisti che, per essere risolti, richiedono l'intervento di un tecnico specializzato. Molto frequente è il caso dell'interruzione di acqua calda: succede che l'acqua non resti a lungo calda, con evidenti disagi che si avvertono specialmente quando ci si lava. All'origine di questo inconveniente ci può essere un livello di pressione troppo basso, ma in altre circostanze la colpa può essere del calcare che si è depositato sullo scambiatore di calore; non è da escludere, poi, che a causare il problema dell'acqua calda a singhiozzo sia stata una regolazione non adeguata dell'impianto.

Ancora più grave è il caso di una caldaia a gas che va totalmente in blocco: anche in tale eventualità, sono diverse le ragioni che possono essere indagate, a cominciare da un funzionamento non corretto della valvola di alimentazione per colpa dello sporco che si è accumulato e che, dunque, deve essere rimosso. Anche la pressione dell'acqua può essere coinvolta, ma a differenza della situazione vista in precedenza questa volta può essere che il suo livello sia più elevato del previsto. Sarà bene, poi, monitorare il tiraggio del gas di scarico: per la sua regolazione e per la sua pulizia c'è bisogno dell'intervento di tecnici specializzati, i quali saranno anche in grado di capire se c'è bisogno di sbloccare una pompa o di intervenire sui termosifoni o sulla candela di rilevazione. 

 

La manutenzione della caldaia

Quando si tratta di provvedere alla manutenzione di una caldaia a gas, il fai da te non è mai raccomandato, soprattutto se non si è esperti del settore e non si dispone delle giuste competenze: il rischio che si corre è quello di generare danni ancora più gravi e, quindi, costosi. Nel caso in cui si noti che la caldaia perde acqua, per esempio, può essere che la condensa che si crea diventi acqua, causando delle perdite che sono originate da una pressione eccessivamente elevata. Un tentativo di risoluzione del problema può essere messo in atto provando a sfiatare i caloriferi, il che vuol dire aprire la loro valvola in modo tale da favorire la fuoriuscita dell'eccesso di acqua. In realtà, i caloriferi dovrebbero essere sfiatati comunque, una volta all'anno, proprio per prevenire inconvenienti di questo genere: gli esperti raccomandano di eseguire tale operazione prima dell'arrivo dell'inverno, e quindi prima che siano fatti entrare in funzione.

Insomma, al di là di questa operazione da eseguire sui termosifoni, per occuparsi della caldaia di casa in maniera corretta sarebbe più opportuno ricorrere a una ditta specializzata: un'impresa che garantisca la manutenzione degli impianti e offra, in caso di necessità, il servizio di sostituzione della vecchia caldaia con una nuova, magari caratterizzata da un rendimento più elevato. Che cosa significa? Molto semplicemente, consumi più bassi per un riscaldamento ottimale, e - come diretta conseguenza - spese in bolletta inferiori rispetto al passato.