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08
Giu
2017

Casa sicura?

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Bella domanda eh? E come si fa a rispondere correttamente senza il rischio di avventurarsi in questioni troppo tecniche per chiunque?

La questione è più semplice del previsto amici, quando si parla di sicurezza domestica, il trucco è quello di restare più realisti del Re, cioè operare soltanto analisi obiettive rispetto al problema ed alle sue molteplici, anzi infinite, variabili connesse a questioni di carattere sociologico legate al territorio che, proprio per questa ragione non sono mai uguali le une alle altre.

Vengo e mi spiego diceva qualcuno prima di me, se devo fare una ricerca sul rapporto che lega le variabili territoriali ai fenomeni della sicurezza domestica è chiaro che dovrò considerare aspetti sociologicamente rilevanti di tipo diverso a seconda del fatto che io mi riferisca a Bari piuttosto che ad Aosta.

Attenzione, non cadiamo preda di facili pregiudizi però, non sempre a Bari le implicazioni connesse al territorio sono scontatamente degradate, anche qui dovremmo parlare di microzone ed altrettanto dovremmo fare ad Aosta.

Detto ciò, considerate tutte le variabili oggettive connesse ai territori così tanto diversi tra loro lungo tutto lo stivale, dovremo pur sempre stabilire criteri di sicurezza domestica che, resi modulabili, possano essere poi impiegati sull’intero territorio nazionale.

Ferma restando quindi la condizione per cui oggi, secondo noi, dovrebbe cominciare a parlarsi di sicurezza sia urbana che domestica sin dalle prime classi della scuola dell’obbligo, al fine di formare adeguatamente i cittadini che con questo problema dovranno misurarsi.

Per questa ragione, spieghiamo innanzitutto ai nostri ragazzi le implicazioni della scarsità di lavoro sul territorio sui livelli di crescita dei fenomeni criminali di tipo predatorio nelle città, senza tralasciare, perché non quelli relativi ai flussi migratori incontrollati che riempiono le nostre periferie di gente che ha la necessità di soddisfare quotidianamente bisogni primari essenziali per i quali non esiterà a commettere piccoli reati.

Demagogia direte voi, semplice scontata demagogia…….non ragazzi non è solo semplice e scontata demagogia ma l’espressione libera del pensiero di chi come noi ha fatto della sicurezza domestica non solo un lavoro ma un vero e proprio baluardo in difesa di tutti quei poveri cristi che magari di notte, si nono svegliati trovandosi la casa invasa da ladruncoli senza scrupoli, magari con un coltello alla gola o pieno di lividi per le percosse ricevute.

Noi non vendiamo solo semplici allarmi casa ma presidi tecnologici che oggi più che mai prima d’ora possono rappresentare la differenza tra il terrorre e la consapevolezza di aver fatto veramente tutto per tutelare l’incolumità della nostra famiglia……...non credete?