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08
Giu
2017

Copripiumini o coperte? Innovazione vs tradizione

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copripiuminoChe cos’è un piumino? È un tipo di biancheria da letto formato da un morbido “sacchetto” piatto pieno di piume, penne o alternative sintetiche. Questi è protetto da una copertura rimovibile, il cosiddetto copripiumino. Il piumone affonda le sue radici nell’Europa del Nord, prendendo poi estremamente piede negli Stati Uniti, soprattutto per il suo alto potere come isolante termico. Aggiungendo questo elemento al letto tutto si semplifica enormemente, dalla lotta ai rigori invernali alla necessità di avere una camera da letto in ordine in pochi minuti. È un singolo rivestimento che sostituisce la combinazione di lenzuola, coperte e copriletti tanto comuni per le nostre nonne.

E che cos’è un copripiumino? Risponderemo iniziando con un’analogia: il copripiumino sta al piumino come le federe stanno ai cuscini. Un copripiumino è uno strato protettivo nel quale si inserisce il piumino attraverso un’apertura a zip o con bottoni. È necessario in quanto i piumini possono essere costosi e difficili da trattare nel loro lavaggio, mentre un copripiumino si rimuove facilmente e lava come le normali lenzuola. Attraverso questi oggetti è anche facilissimo cambiare e rinnovare l’aspetto del letto e della stanza in un paio di minuti.

Il piumino dovrebbe adattarsi perfettamente all’interno del copripiumino, ed è adattabile alle varie stagioni, sia come estetica che come grado di pesantezza, basta infatti cambiare l’interno.

Ora che abbiamo definito il soggetto di questo articolo trattatiamo un argomento di attualità collegato. Negli ultimi anni, una domanda assilla ogni famiglia alla ora di scegliere la biancheria ideale per la camera da letto: copripiumino o coperta? Il dibattito su come “vestire” il proprio letto divide la nazione.

C’è addirittura chi vuole trovare nel declino delle classiche coperte di lana, quelle del corredo delle nostre nonne per intenderci, motivazioni politiche, che cercano influenze dal mondo statunitense. Può essere contestata l’ubiquità del piumone?

Varie indagini sono in corso.

Ci sono state molte rivoluzioni nelle nostre abitudini di consumo nell’ultima generazione: il caffè americano ed il tè che non sono più visti come qualcosa di così strano ed inusuale come sostituzione al buon vecchio espresso, soggiorni all’estero anzichè restare nel Bel paese, prodotti alimentari provenienti da altri paesi che riescono ad attrarre anche i fan più sfegatati della cara dieta mediterranea.

Alcuni sconvolgimenti poi, sono stati molto riusciti e ben accolti dall’opinione popolare ed uno di questi riguarda proprio la nostra biancheria da letto, sopratutto quando i primi geli invernali fanno capolino facendoci correre al riparo per evitare piedi e nasi congelati. Piumini e copripiumini sono sempre più onnipresenti nelle camere da letto italiane, mentre le vecchie coperte si trovano in ben poche case, perlomeno su un letto, essendo ultimamente relegate alla parte inferiore della cesta del cane o del gatto.

Tuttavia alcuni fuochi di protesta sono tutt’ora in corso e gli appassionati della tradizione hanno deciso che ne hanno abbastanza e che questo complemento è un’invenzione totalmente errata assieme ad altre diavolerie provenienti da oltreoceano. I contrari sostengono che ogni persona che si sveglia in un’atmosfera surriscaldata e di conseguenza fetida, dovrebbe rendersi conto di quanto questo metodo sia peggiore rispetto ad altri ben più tradizionali. La biancheria in lana è decisamente più traspirante ed altri sostenitori fanno leva anche sul fascino di un letto ben fatto con strati diversi di coperte sovrapposte. Le coperte inoltre acquistano una comodità aggiunta, diventando sempre più confortevoli man mano che vengono usate e si fanno vecchie.

Tradizionalmente il letto stesso e la sua biancheria erano i mobili più importanti e costosi della casa di una persona. Ecco perchè coperte e lenzuola sono sempre state tramandate di generazione in generazione.

Un recente sondaggio ha ad ogni modo dimostrato che i nostalgici sono in netta minoranza:

“Preferisce usare coperte o copripiumini?

  • COPRIPIUMINI: 83.93%

  • COPERTE: 16.07%”

Ancora è troppo presto per sapere se i copripiumini saranno passati da madre a figlia, in quanto ancora non hanno un vero e proprio storico nel nostro Paese.

I primi piumoni sono stati introdotti da alcuni coraggiosi negozi di città negli anni ’70, insieme ad altri prodotti pioneristici per l’epoca come le macchine trita aglio, i lampadari di carta stile giapponese e le padelle wok.

Il trend venne confermato ed esplose definitivamente anni dopo, nel 1989 con l’arrivo del primo negozio IKEA in Italia, che offriva un design svedese a prezzi democratici. Del resto i nord europei come accennato nell’introduizione, per ovvie necessità climatiche, sono stati gli inventori di questo sostituto della coperta di lana.

I detrattori delle coperte lamentano il fatto che siano sporche e pesanti paragonate con i confortevoli, leggeri e caldissimi piumini. Inoltre il tempo per rifare il letto viene in questo modo ridotto del 60-70%. Per lo stesso motivo questa soluzione viene sempre più spesso scelta anche in alberghi, ospedali, residenze per anziani, collegi ed in tutte quelle situazioni dove i letti da rifare siano davvero molti.

Al giorno d’oggi, nel nostro Paese, viene venduta una coperta ogni sette copripiumini, ed i più grandi rivenditori di mobili presenti sul territorio le hanno addirittura eliminate dai cataloghi, valutandole come un qualcosa di polveroso che si accumola nei magazzini rimanendo sempre più invenduto.

Insomma, che sia di fibra artificiale (strizzando l’occhio al maltrattamento animali ed al sostegno della protezione ambientale) o il più classico di piuma d’oca, è davvero sempre più difficile trovare una casa italiana che sia priva di questo complemento. È l’inevitabile marcia della modernità e del progresso

L’aumento dell’uso di piumini e copripiumini è anche inevitabilmente legato alla crescente necessità di tempo, in quanto la maggior parte delle donne, oggigiorno, non sono casalinghe. Quando si tratta di casa, e cura della casa, la necessità di risparmire tempo è il fatto maggiormente capace di cambiare le nostre abitudini. Il copripiumino ha così facilmente trionfato con i suoi 50 secondi di media per ottenere un letto ben fatto.

Per gli amanti indiscussi della lana si stanno trovando soluzioni che strizzano l’occhio alla tradizione con piumini riempiti con lana in sostituzione alle piume. I sostenitori di questo materiale affermano che sia un più efficace regolatore della temperatura corporea e di conseguenza regali un sonno più riposante, non attraendo gli acari della polvere.

Insomma, concludendo possiamo affermare che i piumini sono comodi, caldi, facili ed al giorno d’oggi inevitabili...ed i detrattori possono facilmente trovare alternative!

Fonte: https://www.custom-bedding.com/it/