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26
Apr
2017

Cucina: scopriamo le pentole e padelle per induzione

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Cucinare con un piano ad induzione è un modo innovativo di preparare piatti di ogni tipo attraverso una cottura uniforme che risulta essere ideale per la loro preparazione.
Alla eleganza che un piano cottura ad induzione offre all’ambiente della cucina, si deve aggiungere la praticità della sua pulizia e alla totale eliminazione del rischio di fughe di gas, dal momento che questo viene attivato solo elettricamente al fine di riscaldare la copertura della vetroceramica che raggiunge il fondo magnetico di una pentola o una padella adatta a ricevere l’induzione.

Chi si avvicina a questo tipo di piano cottura deve sapere che non tutto il pentolame attiva l’induzione in quanto, se il fondo non ha determinate caratteristiche, non riesce a ricevere l’impulso dell’induzione.
Pentole e padelle ideali per questo tipo di cottura sono quelle realizzate in acciaio inox o in ghisa che abbiano un fondo capace di coprire almeno i 2/3 dell’area di riscaldamento.

 

Se vi trovate ad acquistare del pentolame dovete stare attenti nel leggere le istruzioni della casa costruttrice che deve necessariamente riportare il fatto che quella pentola (o padella) è idonea per l’induzione ma, in ogni caso, portatevi dietro una piccola calamita con la quale, testare il fondo del pentolame che volete acquistare: se la calamita si attacca al fondo questo significa che è adatta per essere utilizzata con il piano di cottura ad induzione; ovviamente in caso contrario, rinunciate all’acquisto.

Criteri di scelta

Se volete evitare di preparare i vostri piatti con delle pentole in acciaio o di ghisa, dovete acquistare delle pentole per induzione che presentino un anello metallico sul fondo. E’ questo un criterio che quasi tutti i produttori del settore hanno recentemente abbracciato dal momento che in questo caso, un utensile dedicato ad un utilizzo ad induzione può tranquillamente essere adoperato anche sulla tradizionale cucina a gas oltre che su piastra elettrica o vetroceramica alogena radiante.

I criteri sui quali basare le proprie scelte devono essere concentrati sulla valutazione del materiale, del rivestimento e dello spessore della base. Sono tre fattori che permettono l’identificazione del pentolame e che tipo di cottura è possibile ottenere. Sarebbe bene eliminare prodotti che presentino rivestimenti potenzialmente tossici come il teflon e puntare su delle pentole che offrano dei fondi più spessi in quanto maggiormente sono alti e più omogenea risulterà la cottura.

All’interno del panorama di pentole e padelle per induzione potrete scegliere tra quelle realizzate in acciaio inox (meglio quelle a triplo strato), in alluminio, in ghisa e in ceramica (ovviamente dotate dell’anello magnetico sul fondo). Nel caso si voglia avere una protezione antiaderente e volendo escludere il teflon è opportuno indirizzare le proprie scelte su pentole e padelle ad induzione rivestite in greblon, cortan, xylan o silverstone.

Di pentole e padelle ad induzione c’è solo l’imbarazzo della scelta che parte dal tipo di materiale, al tipo di rivestimento, alla casa produttrice, alle dimensioni. Le più famose case come Lagostina, Tognana, Bialetti, Karcher ect sono brand che realizzano ottimi prodotti che, ovviamente, hanno dei costi più elevati per via di una qualità differente rispetto agli standard.