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20
Feb
2008

LA REGIONE LIGURIA SUL FUTURO DELLA SANITA' SPEZZINA

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Burlando: "Entro tre mesi pronto il cronoprogramma per rendere trasparenti le tappe della costruzione del nuovo ospedale della Spezia"
Montaldo: "Confermati tutti gli investimenti a favore del territorio della Spezia e provincia"


"Quello della Spezia sarà il primo ospedale che verrà realizzato in Liguria nell'ambito dei cinque nuovi presidi ospedalieri individuati dalla Giunta regionale oltre a quello di Imperia, al nuovo ospedale Galliera di Genova, al nuovo monoblocco del San Martino e al nuovo ospedale del Ponente genovese". Lo ha ribadito il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando a margine dell'inaugurazione del nuovo servizio di emodinamica all'interno dell'ospedale spezzino del S. Andrea che fa salire a dieci il numero di servizi di emodinamica presenti in Liguria di cui 9 pubblici.
"I direttori generali - ha sottolineato il presidente della Regione, Burlando - hanno il dovere di predisporre i progetti per i nuovi nosocomi, ma vista la situazione della sanità spezzina abbiamo deciso che i soldi statali derivanti dall'ex art. 20 saranno subito dirottati sul nuovo ospedale della Spezia". "Questa - ha ribadito Burlando - è una provincia che storicamente fatica più delle altre sul fronte sanitario, anche a causa di una presenza di buona sanità a due passi, cioè in Toscana, ma una regione come la nostra, non può continuare ad affidarsi alle fughe, ma vuole fare da sé ed è per questo che siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia per il finanziamento del nuovo servizio dell'emodinamica". Dopo dunque il parere positivo e unanime espresso dal consiglio comunale spezzino lo scorso 28 gennaio sul nuovo ospedale, il presidente della Regione Liguria ha comunicato che "entro la fine di aprile sarà predisposto lo studio di fattibilità per la nuova struttura che dovrà chiarire se realizzarne una nuova o recuperarne una già esistente, dopo di che partiranno le due gare pubbliche per individuare il progettista e il costruttore, ed entro due o tre mesi al massimo renderemo pubblico il cronoprogramma della costruzione dell'opera, per stabilire un rapporto positivo con i cittadini e chiedere al contempo temi rapidi".
Burlando ha sottolineato comunque che quello di Spezia non sarà l'unico ospedale provinciale, "ma avrà accanto il San Bartolomeo di Sarzana con la sua funzione soprattutto riabilitativa e la struttura di Levanto, completamente ristrutturata che assumerà una funzione molto importante anche per la particolare orografia del territorio".
Accanto ai progetti di costruzione e ristrutturazione di nuovi ospedali, il presidente della Regione si è soffermato sul prossimo passaggio, previsto entro la fine di febbraio, nell'aula del consiglio regionale del piano di riorganizzazione della rete di ricovero e cura della Liguria "attraverso cui questa regione potrà arrivare al numero stabilito nazionalmente di posti letto ospedalieri pari al 3,5 per mille abitanti, con una correzione dovuta all'alta presenza di anziani in Liguria che porterà al 3,78 per mille e ad un numero adeguato di posti letto per la riabilitazione, attualmente insufficienti, secondo una logica non finanziaria, ma di ammodernamento delle strutture, in grado di mettere in moto un processo virtuoso e consentirci di rispondere così ad una domanda di sanità che oggi rimane inevasa, a favore cioè di residenze sanitarie assistenziali, residenze protette e cure intermedie".

"Le modifiche che proporremo al consiglio regionale per l'approvazione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera ligure sono il frutto del lavoro condotto insieme ai sindaci del territorio e della provincia spezzina e tengono conto dell'accelerazione sul nuovo ospedale della Spezia e della necessità di non fare troppi spostamenti". Lo ha ricordato l'assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo a margine della presentazione del nuovo servizio di emodinamica dell'ospedale S. Andrea della Spezia, che tratterà a regime circa 1000 casi all'anno, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio spezzina per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro e illustrata questa mattina alla presenza del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dei sindaci della Spezia e di Sarzana, Massimo Federici e Massimo Caleo, del direttore della ASL 5 Spezzina, Gianfranco Conzi, del direttore dell'agenzia sanitaria regionale, Franco Bonanni e del presidente della Fondazione CARISPE, Matteo Melley.
In questo quadro l'assessore Montaldo ha illustrato le vocazioni degli ospedali che risponderanno alle esigenze del territorio spezzino e della sua Provincia.
Dell'ospedale S. Andrea della Spezia "dedicato all'emergenza con il suo DEA (Dipartimento emergenza accettazione) di primo livello, ma destinato ad evolvere in un DEA di secondo livello con la nuova struttura, nel quale sarà mantenuta l'attività traumatologica", dell'ospedale S. Bartolomeo di Sarzana "dedicato soprattutto all'attività riabilitativa ed elettiva con la presenza al suo interno di un Pronto soccorso giustificato da tutte le specialità di base, dove è previsto venga mantenuta l'attività di ostetricia" a cui si va ad aggiungere l'ospedale di Levanto "destinato in particolare ai pazienti post-acuti o alla cronicità, con la sua specifica funzione legata a quel territorio che prevede la presenza di un presidio per l'emergenza, di nuovi posti per RSA e di un servizio ospedaliero legato all'area con medici di base e posti letto per la degenza".
L'assessore alla Salute ha confermato inoltre tutti gli investimenti previsti dal piano per lo sviluppo delle attività territoriali, "attraverso la realizzazione dei distretti nelle due aree, per i quali sono stati stanziati 1,5 e 2,8 milioni di euro a cui si vanno ad aggiungere 6,5 milioni di euro per la realizzazione a Sarzana di una RSA per 40 posti letto e di una struttura hospice, con dieci posti letto per malati terminali, più ulteriori 750mila euro per il centro di igiene mentale presso l'ospedale S. Bartolomeo di Sarzana e 300mila euro per gli ambulatori di Ortonovo".