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28
Feb
2008

L'UNIVERSITA' DI GENOVA HA POCHE RISORSE

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Nell'Aula Magna dell'Ateneo, alla presenza del dott. Ignazio Visco, Vice Direttore Generale della Banca d'Italia e delle massime autorità istituzionali della città, il Magnifico Rettore Gaetano Bignardi ha ufficialmente inaugurato il nuovo Anno Accademico di fronte a un nutrito pubblico composto per la maggior parte da docenti, personale tecnico-amministrativo e rappresentanti degli studenti. Tra i principali obiettivi che il Rettore nel suo discorso inaugurale ha elencato, e che verranno attuati, scarse risorse finanziarie permettendo, nell'ambito del piano programmatico triennale 2007/2009, la riprogettazione di un sistema formativo di qualità e sostenibile, nell'ottica di una razionalizzazione e qualificazione dei corsi di studio, una riforma didattica, il potenziamento dei servizi agli studenti, un programma di sviluppo della ricerca scientifica e la valorizzazione delle risorse umane, oltre al sostegno ai programmi di internazionalizzazione.
Dopo di lui ha preso la parola Paolo Pelosin, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, il quale ha esordito citando il discorso non letto da Papa Benedetto XVI alla Sapienza, affermando che solo alla luce di un recupero del vero significato dell'universitas, intesa come comunità di docenti e studenti uniti dalla ricerca del vero, è possibile affrontare le sfide che l'università attuale, e il nostro Ateneo in particolare, presenta, innalzamento della qualità della didattica in primis. Insomma, a detta di Pelosin non da mere strategie può derivare l'affronto dei problemi, ma dalla responsabilità nei confronti di una verità cercata in comune. A seguire, l'intervento della dott.ssa Alessandra Villa, rappresentante del personale tecnico-amministrativo, che ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione da lei rappresentata a non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà, sottolineando il basso livello di retribuzione di questo settore del pubblico impiego e sollecitando l'introduzione di sistemi premianti, equi e condivisi per valutare e incentivare il suo operato. La prolusione ai corsi, tenuta dal prof. Vincenzo Tagliasco della Facoltà di Ingegneria, ha proposto una riflessione sul tema della tecnica e della tecnologia, intese come un momento dell'antropologia umana, un momento perciò che richiede di essere compreso e a cui anche l'Università dovrebbe prestare più attenzione. Infine, l'intervento di Ignazio Visco (nella foto), "Crescita, capitale umano, istruzione",  che ha focalizzato l'attenzione sulla deludente qualità della nostra scuola e formazione universitaria rispetto alla media dei paesi dell'OCSE, problema che può essere affrontato a suo giudizio solo puntando l'attenzione sul capitale umano, valorizzando il merito e così instaurando un circolo virtuoso tra premio salariale e investimento in istruzione. Tra le principali linee di intervento da lui suggerite, il binomio costituito da approfondimento dell'autonomia scolastica e universitaria e creazione di un sistema di valutazione uniforme e non lasciato all'autoreferenzialità dei singoli istituti.
L'inaugurazione, ben lungi dall'essere un momento di trionfalismo ed autocelebrazione, si è dunque rivelata un'occasione di serio confronto sulle sfide più scottanti che l'attualità pone; riprendendo l'intervento del rappresentante degli studenti, però, sembra evidente che tutte le proposte suggerite potranno trovare applicazione nella misura in cui ciascuno approfondirà il senso del suo essere in Università, riscoprendo il fascino e la responsabilità del proprio ruolo di cercatore del vero.

Fonte Il Cittadino