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16
Mar
2008

SARZANA SI INTERROGA SULL' INTERVENTO DELL' ARCHITETTO MARIO BOTTA

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Nonostante la mancanza di un effettivo progetto da commentare la polemica sull'intervento urbanistico affidato dal Comune di Sarzana all'architetto svizzero Mario Botta è sempre più intensa e concitata; dopo la presa di posizione delle associazioni ambientaliste e la replica dell'assessore comunale all'Urbanistica Roberto Bottiglioni adesso sono tre architetti sarzanesi a scendere in campo, per dare il loro sostegno al collega ticinese.
"Certi dell'esperienza e delle capacità di Mario Botta noi siamo assolutamente propensi ad accogliere un intervento di forte impatto estetico ed emotivo su una parte di città lasciata per anni senza intercessioni di rilievo" con queste parole gli architetti William Brutti, Federica Cozzani e Giuseppe Di Negro esprimono la propria solidarietà a Mario Botta, citando il suo progetto del museo "Mart" di Rovereto come esempio del "segno" che sperano di vedere impresso anche alla zona dell'ex mercato, tramite l'erezione della prospettata torre.
Il comunicato prosegue, prendendo sempre più un tono simile a un manifesto futurista, con tanto di denunce dell'urbanistica "priva di coraggio" e "votata al puro decorativismo", ai cui effetti nefasti porrebbe rimedio, in maniera un po' messianica, l'operato di Botta, latore del già citato "segno forte". Chissà se, prima che dalla Svizzera venga reso pubblico un progetto (ancorchè preliminare), anche l'architetto Gino Piarulli (autore della prima bozza di intervento urbanistico) avrà modo di ricevere la solidarietà di un proprio gruppo di sostenitori.

Fonte Cna