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20
Lug
2012

Apertura della recovery room all’Ospedale S. Corona

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altDa lunedì 23 luglio 2012 inizierà l’attività della recovery room dell’Ospedale S. Corona, dedicata all’assistenza post operatoria per i  Pazienti del Secondo gruppo operatorio.
L’ area di  recovery room, termine anglosassone traducibile con  Area di

recupero dall’anestesia, viene attivata nel blocco operatorio dove il numero di interventi chirurgici ad alta e media complessità risulta elevato e con pazienti in condizioni cliniche sempre più compromesse o addirittura critiche.
La sua funzione  caratteristica è quella di ricoverare in maniera temporanea, per un massimo di 6 ore, a seconda  del paziente, del tipo di intervento e di anestesia effettuata  i soggetti  operati,  al fine di  stabilizzare

nel modo ottimale le funzioni vitali del malato prima del trasferimento nel proprio Reparto di provenienza o se necessario in Terapia Intensiva.
La recovery room è una realtà presente a livello mondiale, auspicata da tutte le Società di Anestesia delle varie Nazioni, poiché una consistente mole di dati dimostra che un’ elevata percentuale di complicanze  si verifica nelle ore immediatamente successive alla dimissione del paziente dalla sala operatoria.  Questo ulteriore tassello si unisce a quello già presente della “Rianimazione senza mura” detto anche Outreach Support,  andando a migliorare ulteriormente il concetto di Medicina perioperatoria, volto a fornire la migliore assistenza e sicurezza al paziente operato.

Il progetto in cantiere da tempo si è sviluppato all’inizio di quest’anno con l’unificazione della Unità Operativa  di Anestesia con quella di Rianimazione sotto la guida del Dott. Giorgio Barabino e deve il suo completamento alla disponibilità della Direzione Medica, dell’Ufficio Tecnico del S. Corona per la parte edile, impiantistica e tecnologica, dei medici anestesisti,  della Coordinatrice e di tutto il personale della sale del Secondo gruppo operatorio con la collaborazione del Coordinatore della Rianimazione.
Dal lavoro di riorganizzazione ed ottimizzazione portato avanti con mentalità di gruppo, si è riusciti a terminare questo progetto pressoché a costo zero,  fattore indispensabile per la sua realizzazione, organizzando questa struttura con tutte le apparecchiature necessarie ad un trattamento ottimale dei pazienti in base alle loro esigenze cliniche, seguendo le linee guida internazionali.