Stampa
30
Nov
1999

Diritto allo studio: l'Isee non passa l'esame

Pin It

altDiritto allo studio, Entrate della Liguria e ARSSU insieme contro le truffe .Al setaccio le dichiarazioni degli universitari per alloggi, mense e contributi. Nel mirino di Entrate

e Azienda regionale per i servizi scolastici e universitari l’indebita fruizione dei benefici concessi agli studenti a basso reddito e casi di vera e propria evasione fiscale. Oltre cento i nuclei familiari controllati tra quelli che hanno presentato domanda per godere dei servizi offerti dalla regione, quali alloggi, mense e borse di studio. In base a un primo esame, nel 42% dei

casi il reddito percepito non coincide con quello indicato nel modello ISEE. Le posizioni “sospette” sono ora al vaglio dell’ARSSU per la revoca dei benefici concessi. Le anomalie sotto la lente del Fisco - due coniugi separati che abitano in quartieri residenziali, hanno due figli iscritti all’università ma non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Un titolare di partita Iva che ha svolto attività commerciale dal 2005 al 2009 senza aver mai dichiarato redditi. E ancora, un socio di maggioranza di una Srl che, pur risultando residente in una grande casa di proprietà della società e in possesso di un’auto da 3.000 cc, ha omesso di indicare in dichiarazione redditi per oltre 20mila euro all’anno. L’Agenzia delle Entrate sta esaminando, attraverso verifiche, indagini finanziarie e questionari, i casi di possibile evasione. Controlli analoghi verranno effettuati per le domande del prossimo anno accademico presentate nei mesi estivi.