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08
Ott
2012

Ecomission: grande successo di pubblico per l’inaugurazione dello stabilimento che sta rivalutando la produttività italiana a Sestri Ponente

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ALTUna grande affluenza di pubblico ha caratterizzato l’apertura del nuovo stabilimento genovese dedicato  all’assemblaggio del più vendutoscooter elettrico italiano, Ecojumbo. Il Presidente della Regione Claudio Burlando: “siamo disponibili per sostenere la

diffusione delle colonnine elettriche di ricarica.” Straordinaria affluenza di pubblico per l’inaugurazione della grande sede di Progetto Ecomission, ramo d’azienda della storica Teknit srl, dove è stata dislocata la prima linea di produzione di scooter elettrici “made in Italy”, gli Ecojumbo.  I visitatori hanno curiosato e provato i nuovi modelli di motociclo Ecojumbo nei due giorni di apertura dell’azienda.
L’inaugurazione della nuova linea di montaggio (lunga 25 metri, con una capacità produttiva di 12 scooter per la costruzione di 2 modelli al giorno) è stata presenziata dal Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dal vice presidente della Regione Liguria Marylin Fusco e dal vice sindaco di Genova Stefano Bernini.
L’amministratore delegato Walter Pilloni ha personalmente accompagnato autorità, curiosi e motociclisti alla scoperta dei 2000 metri quadri del suo stabilimento.
Si tratta di una nuova linea di montaggio – identica alla linea esistente a Shangai della Huang Limited Company- su cui nasce Ecojumbo, uno scooter elettrico innovativo sotto tutti i punti di vista.

“Lo stabilimento di Sestri Ponente consente, per dimensioni e tecnologia, di accogliere la crescente domanda che suscita questo prodotto.” Ci ha spiegato Pilloni “Una richiesta che è in aumento viste le eccezionali prestazioni di questo mezzo del tutto identiche a quelle dei modelli a benzina e visti i prezzi dei carburanti tradizionali. Un confronto in cui non possiamo che uscirne vincenti in termini economici ed ecologici.”
“Oggi la nuova mobilità basata sul motore elettrico è una realtà italiana, una realtà che può ridisegnare in meglio il futuro delle nostre città e del nostro modo di muoverci. Un notevole progresso che, come è spesso successo in passato, trova nel capoluogo ligure un precursore attento e disponibile.”

 

Commenti  

 
#1 Morando 2013-11-07 15:42
Genova Liguria in generale ..di fatto stravince PURTROPPO la disoccupazione ed i Liguri sono costretti ad abbandonare la loro terra nativa per trovare un poco di lavoro altrove!Ma nel contempo la Liguria da ospitalità (senza offesa alcuna) ad i migranti..ed i Genovesi di qualsiasi età rimangono senza lavoro !
Morando Sergio
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