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19
Nov
2007

IL FUTURO MARITIME MUSEUM DI SHANGAI PORTA LA FIRMA DI GENOVA

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Ad allestire il nuovo China Maritime Museum di Shangai Lingang sarà l'Italia e più precisamente a vincere il concorso, sbaragliando i francesi del Louvre, è stato il progetto presentato in collaborazione con il Galata Museo del Mare.
La notizia è arrivata durante la presentazione alla Biblioteca Nazionale di Pechino della mostra Visioni del Celeste Impero. La Cina vista dagli europei, curata dal MuMa e nella quale sono esposti molti pezzi provenienti da collezioni genovesi.

Un'idea che si è trasferita sulla carta in tempo record: in meno di due mesi lo studio Finenco Architects, il MuMa e lo Studio Rosselli di Genova hanno presentato ai cinesi il progetto vincente. E l'idea vincente è stata l'innovazione: a dispetto di ciò che si dice dei genovesi, da sempre troppo legati alle tradizioni, a convincere i cinesi è stato un percorso espositivo tematico non lineare, suddiviso in tre grandi aree (passato, presente e futuro), dotate di isole nelle quali viene lasciato anche ampio spazio all'iterattività.
Modernità, tecnologia e un percorso creato ad hoc per mantenere vivi l'attenzione e l'interesse dei futuri visitatori del China Maritime Museum che aprirà i battenti nel 2009 con numeri che fanno davvero impressione: 46 milioni d'investimento per un'area complessiva di quasi 25.000 metri quadrati.

Prossimo obiettivo: gli architetti genovesi e il Galata parteciperanno, nel 2018, alla gara per il nuovo museo del mare di Abu Dhabi e chissà e un po' di Genova non arrivi anche li.