Stampa
02
Mag
2011

DAKARAPIDE. AL CASTELLO D'ALBERTIS DOCUMENTARIO SUL SENEGAL

Pin It

GENOVA. Il Castello D’albertis entra nel cuore del Senegal e di una delle sue città più misteriose con il documentario, diretto da Marco G. Lena e Tiziana Manfredi, Dakarapide. Il film è un omaggio alla capitale senegalese e ai Car Rapides, i suoi popolari trasporti collettivi, e verrà proiettato giovedì 5 maggio, alle ore 17.30.

L’evento, legato alla mostra L’Africa delle Meraviglie, è gratuito e preceduto da una visita guidata alla mostra alle ore 16.00 (€10, incluso biglietto al museo).

Con Dakarapide, attraverso le voci della sua gente, si scopre una Dakar caleidoscopica, ove coesistono e s’intrecciano molteplici identità, in bilico fra tradizione, decadenza postcoloniale e modernità. Traghettandoci da una sponda all’altra della città, i Car Rapides svelano lentamente la realtà di una trasformazione urbana.
Una delle ultime testimonianze, nel centro della città, di quella Dakar che fu, è rappresentata dal garage di Lat Dior; una strada in salita lungo la quale quotidianamente meccanici, apprendisti, autisti, decoratori, carrozzieri, venditori e ristoratori, si guadagnano da vivere grazie al micro-sistema economico nato attorno ai car rapides e che rischia di scomparire quando i “super” saranno completamente sostituiti da meno obsoleti mezzi di trasporto, certamente meno inquinanti e più sicuri, ma più costosi e incapaci di servire le zone più remote della città.
Con la vicenda dei Car Rapides emergono due aspetti del progresso: da una parte la tecnologia delle nuove infrastrutture e la conseguente necessità di una normalizzazione urbanistica, dall’altra la distruzione di microeconomie e forme di sopravvivenza urbana, che per anni hanno rappresentato il volano economico di tutti i quartieri che costituiscono organicamente Dakar.

Marco G. Lena si è laureato in Storia Moderna con tesi in antropologia culturale presso l’Università di Genova con una tesi sull’Identità nera e l’Afrocentrismo; con alcuni compagni di corso partecipa al Film Festival di Bellaria con Ex-Voto. Ha visitato più volte Ghana, Mali Burkina Faso e Senegal.
In Senegal ha documentato i due progetti di arte pubblica IMPOSSIBLE SITES *Arte Pubblica e diversa abilità* (Dakar 2007/2008) presentati in vari festival italiani e ne ha contribuito lo sviluppo. Questa esperienza gli ha permesso di conoscere la realtà e i cambiamenti della capitale senegalese e di realizzare “DAKARAPIDE” l’anno successivo.
Collabora in Italia, Francia e Sénégal a diverse produzioni come operatore video free-lance.

Tiziana Manfredi è artista visiva. Lavora tra Italia e Africa alla ricerca d’immagini e connessioni culturali, esplorando quei luoghi di relazione che nascono sul territorio di confine tra le diversità. Dopo un iniziale viaggio in Senegal, che intraprende come conseguenza della ricerca sul Ruolo sociale dell’Arte nelle Culture Tradizionali africane, indagandone l’aspetto contemporaneo, torna in Italia e approfondisce il personale linguaggio pittorico, rielaborando l’arte figurativa africana. In seguito si dedica alla collaborazione con altri artisti. E’, infatti, co-ideatrice e co-fondatrice del collettivo di arte pubblica IMPOSSIBLE SITES di cui realizza il primo progetto *Arte Pubblica e abilità diverse*, che la riporta più volte a Dakar, e del quale sono prodotti due video-racconti presentati in diversi festival italiani.
Trasferisce la sua capacità di comporre immagini dalla tela all’obiettivo, e, mantenendo come riferimento il ruolo sociale dei linguaggi espressivi, lavora alla realizzazione di video e documentari. Tra questi “DAKARAPIDE”, primo della trilogia sulla città di Dakar, che è entrato a far parte dell’archivio del Festival dei Popoli di Firenze ed ha partecipato alla terza edizione del Festival Mondiale delle Arti Nere (Senegal 2010).
Inoltre crea laboratori di Arte Relazionale per percorsi e opere collettive in ambito educativo e sociale.