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06
Giu
2012

“Cartai e Cartiere – l’Antica Arte dei Paperai”

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altVenerdì 8 giugno, alle ore 20.30, presso la Sala Convegni del Palazzetto dello Sport di Varazze, il Dott. Furio Ciciliot della Società Savonese di Storia Patria, presenterà il libro di Ernesto Renato Arri: “Cartai e Cartiere – l’Antica Arte dei Paperai”, con particolare riferimento ai comparti del genovesato

 e del savonese. Ingresso libero. Il libro traccia in modo sintetico ma chiaro la storia del percorso della carta dai suoi primordi in Cina nel 105 d. C, per poi passare a Samarcanda verso l’anno 775, quindi nel mondo Arabo a attraverso la Spagna il suo diffondersi nel resto dell’Europa occidentale. Sono messi in particolare risalto i principali centri cartari italiani legati alla manifattura della carta,in particolare Fabriano (la città della carta), Amalfi, i centri toscani di Villa Basilica, Colle Val d’Elsa e Pescia, Toscolano Maderno sulla riviera bresciana del Garda, i luoghi di produzione piemontesi (Caselle Torinese, Pinerolo, Cuneo, Beinette, Mondovì,…). Quindi, le cartiere della Liguria dove viene messo in evidenza il comparto cartario genovese che si estendeva da Pegli a Varazze con epicentro a Voltri e Mele, nonché le altre zone del savonese e del ponente ligure sedi in passato di cartiere fra le quali spiccano Savona, Quiliano, Finale, Toirano, Loano, Albenga, Cisano, …

L’importanza economica e produttiva delle cartiere liguri è stata notevole, basti pensare che il solo comparto di Voltri e Mele nel periodo di massima espansione (da inizio del 1600 a fine 1700 ) dava lavoro ad oltre tremila addetti con circa 160 cartiere operanti in zona! Molta della carta prodotta (specie quella da scrivere) veniva esportata in vari paesi europei e attraverso la Spagna anche nelle Americhe. Il governo dell’Impero Inglese per un certo periodo e per la carta riguardante i documenti e gli atti ufficiali, si è rifornito unicamente dalle cartiere genovesi, in quanto il tipo di carta era considerato il più affidale ed il migliore presente in quei tempi sul mercato. Qualche esperto di tecnica cartaria sostiene anche che l’impasto per la carta dei primi dollari americani sia stato preparato nelle cartiere di Voltri e Mele ma al momento non sono stati reperiti documenti probanti negli archivi genovesi. Il libro contiene uno spaccato di vita e storia preindustriale della nostra regione e offre molti dati, notizie e indicazioni, frutto di anni di ricerche in numerosi archivi fra i quali l’archivio di stato di Torino, Genova e Savona, nonché in vari centri culturali e biblioteche di molte località italiane. Sono inserite anche 164 fra schemi e fotografie e l’autore si è avvalso della collaborazione di tecnici e ricercatori del settore i quali col loro contributo hanno ulteriormente arricchito il volume.
Con la presentazione di questo libro, l’associazione culturale San Donato intende anche rendere omaggio ai cartai, molti dei quali tutt’ora viventi, che hanno operato tenacemente a produrre i vari tipi di carta da imballo e rifascio, nelle numerose cartiere poste lungo il corso dei nostri torrenti ed hanno dovuto inchinarsi all’avanzare inesorabile del processo industriale.

 

 

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