Stampa
21
Giu
2012

Con la riforma Fornero si perderanno 500.000 posti di lavoro

Pin It

alt“Dall’audizione in Commissione Lavoro di alcune delle più rappresentative associazioni datoriali si trae la convinzione che il titolo del Ddl ‘Disposizioni in materia di riforma del lavoro in una prospettiva di crescita’ sfiori il ridicolo, soprattutto nella parte in

 cui si parla di ‘prospettiva di crescita’. Infatti le categorie (Coldiretti, Confagricoltura, Federdistribuzione, Confapi, Abi, Ania, Cia, Confetra, Confedilizia, Acta, Assocontact) hanno ribadito che la più rosea delle previsioni è che la crescita ci sarà, ma sarà soltanto quella del numero di disoccupati, che aumenterà significativamente se non si porrà rimedio alla ulteriore rigidità in entrata”. E’ quanto hanno dichiarato gli on. Michele Scandroglio (Pdl), membro della Commissione Lavoro della Camera, e Paola Pelino (Pdl), segretaria della Commissione stessa, a margine dell’audizione delle associazioni datoriali, svoltasi stamane. “In un quadro come questo - hanno proseguito Scandroglio e Pelino -, con la crisi internazionale che

morde senza tregua le nostre imprese, introdurre rigidità, burocrazia e maggiori costi produce un solo risultato: l'aumento della disoccupazione, che abbiamo stimato in 500.000 unità. Continueremo nel pomeriggio, nella notte e domani le audizioni, ma se il testo non sarà modificato significativamente sarà molto difficile poterlo votare. Immaginare di risolvere il problema del lavoro esodando senza avere le idee nemmeno sui numeri e irrigidendo la flessibilità in entrata - hanno concluso Scandroglio e Pelino - non è una politica che il centrodestra può condividere”.