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22
Mag
2012

Doria un sindaco al trenta per cento

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 alt Complice l'astensionismo possiamo dire che è andata peggio di come ci si aspettava che andasse. Nessun. sindaco  di Genova è stato mai eletto con così pochi voti.Oggi Doria va a Tursi con la consapevolezza che è un sindaco

 al 30%. Un sindaco che non rapresenta il popolo dei votanti ma ancora meno quello dei non votanti. Un sindaco border line ,messo li quasi per caso dal gioco delle preferenze.Un sindaco che,stando alla riduzione delle preferenze nel ballottaggio, non piace neanche a chi per spirito di servizio lo ha dovuto votare. Doria trascinerà questa città per altri cinque anni ,o forse meno,chissà, come l' homeless trascina il suo carrello, rubato al supermercato, pieno di stracci e miseria con indolenza e senza una direzione precisa .Genova ,città ferma ,paralizzata,sempre più povera di giovani di idee e quattrini necessitava di un taumaturgo,di un mago o di un genio , nulla di tutto questo era nelle nostre disponibilità ma di certo dal punto di vista tecnico Musso era senzaltro una spanno o forse anche due, più qualificato, ad amministrare questa città ,rispetto al vincitore. Riconsegnare per l' ennesima volta l' amministrazione della citta alla sinistra senza voler considerare una valida alternativa ad essa è qualcosa che sfugge al comprendonio anche del più pigro pensatore. Da oggi ,avremo un nuovo consiglio comunale ,presto una nuova giunta ma non cambiera veramente nulla , tutto proseguirà stancamente come negli ultimi anni e quindi continueremo a perdere imprese ,giovani e quatrini. (Dr walter pilloni)