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06
Feb
2012

La Spezia rischia di perdere il reparto di cardiochirurgia

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altMorgillo denuncia: “ le scelte di Burlando e Montaldo di mantenere doppioni al San Martino penalizza tutta La Spezia”. “Se dovesse passere il Piano presentato questa mattina dal Direttore dell’Ist- San Martino, Barabino, La Spezia si può scordare la Cardiochirurgia. Il tutto con

 grave danno per il nuovo Ospedale che senza quel reparto non potrà assurgere a Dea di II Livello”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Luigi Morgillo. L’esponente del Pdl precisa che questa mattina si è svolta in Commissione Sanità l’audizione del Direttore Generale del Ist - San Martino, Dott. Barabino, per valutare le risultanze del percorso di razionalizzazione e fusione che deve portar alla nuova struttura sanitaria della Liguria, il centro trapianti dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – Ist, istituto per la Ricerca sul Cancro: “purtroppo durante i lavori della Commissione è emerso chiaramente che Ist- San Martino conterà su due reparti di cardiochirurgia. Ciò vuol dire che nel resto della Liguria e quindi anche alla Spezia, visto gli standard dettati che prevedono in tutto il territorio regionale al massimo due reparti di questo tipo, non potranno esserci altre Cardiochirurgie”. “Il fatto grave – continua Morgillo –è che il manager del San Martino ha tenuto a precisare che ogni ipotesi di riorganizzazione della struttura sanitaria genovese non è frutto di sue valutazioni ma di indicazioni precise da parte di Burlando e Montaldo. Ciò a significare che i due esponenti della Giunta con la decisione di mantenere due cardiochirurgie a Genova di fatto penalizzano tutte le altre asl liguri e gli altri territori della regione”. In conclusione il vice presidente del Consiglio regionale dichiara: “Sarà fiato sprecato invocare per La Spezia deroghe sulla Cardiochirurgia se dovesse passare il piano del San Martino, il tutto alla faccia delle assicurazioni e promesse di Burlando e Montaldo fatte agli spezzini”.