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21
Mar
2012

DL LIBERALIZZAZIONI, CASSINELLI (PDL): NON VOTO FIDUCIA

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alt"Poco rispetto del Parlamento da parte di un Governo privo di legittimazione democratica e norme inique a danno delle libere professioni": queste le ragioni per cui il deputato del Pdl, membro della Commissione giustizia, annuncia che si asterrà sulla fiducia al

Governo Monti ed anche domani nel voto finale. "È una grave mancanza di rispetto il reiterato atteggiamento del Governo, privo di qualsiasi legittimazione democratica, che incessantemente porta in Parlamento provvedimenti preconfezionati, senza lasciarealle Camere alcun margine di intervento". È questa una delle ragioni per cui l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), che oggi si è astenuto sulla fiducia al Governo Monti, annuncia il proprio che domani non voterà il provvedimento. "Non voto la sfiducia per senso di responsabilità e disciplina di partito - afferma Cassinelli - ma non ho intenzione di votare a favore di un provvedimento che metterà in ginocchio centinaia di migliaia di liberi professionisti, senza peraltro che ci sia stato permesso di intervenire per correggere le evidenze più pericolose". Secondo il deputato, che è relatore della riforma dell'ordinamento forense, "così facendo il Governo Monti continua a calpestare il lavoro che dall'inizio della legislatura le Camere hanno portato avanti: dopo l'approvazione del Senato, fino a qualche mese fa eravamo prossimi all'approvazione di una storica riforma della professione di avvocato, attesa da decenni". Però, aggiunge ancora il parlamentare del Pdl, "non solo l'avvento del nuovo Esecutivo ha fermato l'esame del testo ormai quasi definitivo, ma gli atti che continua a produrre vanno nella direzione opposta rispetto a quanto il Parlamento, eletto dal Popolo sovrano, stava portando a termine".
Cassinelli non voterà perciò il provvedimento, "per tutelare i liberi professionisti italiani, ed in particolare i più giovani, già così pesantemente indeboliti dalla crisi, che con l'entrata in vigore del provvedimento in esame rischieranno di dover cessare la propria attività, lasciando senza un lavoro anche dipendenti e collaboratori". Ed infine, conclude il parlamentare, "la mercificazione della libera professione che il Governo sta realizzando andrà a danno innanzitutto dei cittadini, a cui verrà offerto un servizio sempre meno qualificato per inseguire la spietata concorrenza voluta da Monti".