Stampa
01
Feb
2011

REGIONE LIGURIA. IN CONSIGLIO APPRENSIONE PER LA CHIUSURA DELLE COMUNITA' MONTANE

Pin It

“Grande apprensione per la chiusura delle Comunità Montane che rappresentano il presidio di un territorio debole quale la montagna, un avamposto di civiltà per i servizi prestati all’entroterra”.
Ha iniziato così, stamani in consiglio regionale, il suo intervento il consigliere Massimo Donzella che insieme al collega Armando Ezio Capurro aveva presentato un’interpellanza circa l’abolizione delle Comunità Montane

“Se da un lato il Governo taglia le risorse – afferma Donzella - credo che, soprattutto attraverso la riforma del titolo quinto della Costituzione, la vicenda avrebbe dovuto essere  trattata in un modo diverso. Prima di espungere un soggetto dalla sfera delle autonomie locali si deve valutare in modo completo e esaustivo lo scenario che abbiamo davanti”.

Donzella ricorda inoltre che si deve valutare nell’insieme quello che bisogna fare, una riforma nell’interezza  che riguarda: Regioni, Provincie, Comuni e Città metropolitane.

“Invece si elimina solo un soggetto – continua Donzella - commettendo un errore nella visione del territorio senza tenere conto dei gravi problemi che possono intervenire vedi: personale, mutui in corso e patrimonio, per non parlare di interventi concreti per agevolare  il venire meno delle Comunità Montane”.

Donzella lancia infine una proposta: “Trovare i fondi per aiutare questo percorso, le risorse a favore dei Comuni montani sono un dovere primario per non lasciare quei territori con meno servizi ”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Barbagallo, durante la risposta, ha ricordato l’impegno della Regione a venire incontro alle esigenze dei territori montani individuando, anche in termini economici, una soluzione strategica che traguarda un nuovo sistema organizzativo che viene individuato nell’unione dei Comuni così come previsto dalla legge.