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31
Lug
2012

Ancora chiuso il sito turistico miniera di Gambatesa

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 Due Milioni di Euro investiti dalla Regione

altIl consigliere Regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamani in consiglio regionale l’interrogazione  riguardante  lo stato in cui versa l’importante sito turistico della miniera di Gambatesa (Ne).    Le visite all’interno della miniera sono sospese dalla

fine del marzo scorso mentre il rifugio, inaugurato nel 2009, non è mai entrato in funzione.
Chiesa ha ricordato come l’unico modo per assicurare in tempi brevi la riapertura della miniera è il ripristino della concessione mineraria, in caso contrario, ad esempio, la sola omologazione a fini turistici del trenino utilizzato per le visite in gallerie comporterebbe ingenti investimenti.
Il consigliere ha rammentato come, in passato, la Regione Liguria ha investito oltre 2 milioni di euro  al fine di

assicurare il funzionamento del sito turistico minerario di Gambatesa.
Nel 2009 l’ente Parco Aveto grazie ad un finanziamento della Regione Liguria pari a 650 mila euro ha acquistato dalla società Silma il complesso nel Comune di Ne; ulteriori ingenti risorse finanziare,circa 800 mila euro,  sono state investite per ristrutturare l’area adiacente e, in parte, un edificio da adibire a rifugio.
Nonostante il rifugio sia stato ultimato, arredato, con un’ulteriore spesa di 17 mila euro da parte dell’ente Parco, e inaugurato nel 2009  a tutt’oggi  non è stato ancora aperto in quanto privo di abitabilità.
Il sito in questione sino allo scorso anno veniva adoperato 2 giorni alla settimana per l’attività estrattiva del manganese mentre nelle restanti giornate funzionava quale polo turistico didattico da ritenersi, per il numero di visitatori annui, tra i più importanti dell’intero comprensorio.
Nel maggio del 2011 veniva formalizzata alla Regione Liguria da parte di Silma  l’istanza di rinuncia allo sfruttamento della concessione mineraria denominata “Val Graveglia”  e conseguentemente avveniva la cessazione dello status di miniera del complesso di Gambatesa.
Conseguentemente ad oggi non sussistono più le condizioni  normative per permettere l’accesso al pubblico  su responsabilità del direttore della miniera e occorre pertanto e prioritariamente far valutare le condizioni di sicurezza  dei visitatori del museo minerario.

Il consigliere Chiesa intende attivarsi attraverso uno strumento legislativo per consentire la riapertura del sito.

Nella risposta l’assessore all’Ambiente Renata Briano ha confermato che per quanto riguarda la miniera sono sorti una serie di “intoppi” che la Regione intende superare.
L’assessore ha ricordato come il passaggio da un privato ad un ente pubblico ha provocato le predisposizione di un bando pubblico per la gestione della struttura nel contempo ha anticipato la predisposizione di un  specifico progetto che attraverso un disegno di legge dovrebbe garantire la riapertura.
Per quanto riguarda la mancata apertura del rifugio, secondo la Briano, le cause vanno ricercate nel mancato rilascio del titolo abitativo da parte del Comune di Ne e della ridotta presenza di visitatori avvenuta conseguente alla chiusura della miniera.