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30
Nov
1999

RIFONDAZIONE ABORTO:LA DISPOSIZIONI DI BENEDETTOXVI E'LESIVA AI DIRITTI DEI CITTADINI

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GENOVA  Il gruppo Partito della Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione relativa all’intervento di Papa Benedetto XVI che in questi giorni ha chiesto il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza in casi come l’aborto o l’eutanasia anche per i farmacisti. I consiglieri regionali Vincenzo Marco Nesci e Giacomo Conti si rivolgono all’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, per sapere se intende prendere un’iniziativa nei confronti della categoria per scongiurare qualunque violazione costituzionale, e se ciò avvenisse in quale moto intende sanzionare i farmacisti “obiettori”, affinché non ci siano interruzioni di qualunque cura.

<<La disposizione di Benedetto XVI – spiegano Nesci e Conti – è lesiva del diritto dei cittadini ad avere cure efficaci in base alle prescrizioni mediche e, in tal caso, sarebbero negate in virtù di un’obiezione di coscienza in contrasto con la Costituzione del nostro Paese>>.