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12
Giu
2012

Riforma forense , momento importante per l'avvocatura italiana

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alt Il parlamentare del Pdl Cassinelli relatore della riforma della professione forense, nel suo intervento esprime grande soddisfazione per l’approdo del provvedimento nell’aula di Montecitorio. “Gli avvocati italiani - sottolinea – aspettano

 dal 1933 la riforma della disciplina forense: l’idea fondamentale del disegno di legge è quella di mirare ad una regolamentazione migliore, che si ponga a garanzia degli interessi del cittadino-cliente e del superiore interesse al funzionamento del servizio giustizia. Il mondo del diritto ha bisogno di un’avvocatura forte e qualificata, dove le qualità dei giovani avvocati possano essere esaltate: queste esigenze trovano risposta in questo provvedimento, che non poteva più essere ritardato”.

“Dopo un lungo e faticoso iter parlamentare arriva in Aula il disegno di legge sulla riforma forense, frutto dell’assoluta urgenza di dotare l’avvocatura di un abito normativo più adeguato all’evoluzione del sistema giudiziario ed alle continue trasformazioni del mercato. Questo è un momento importante per la categoria e per i giovani che si affacciano alla professione: l’obiettivo primario è stato quello di assicurare un’avvocatura più specializzata, più indipendente e più qualificata. L’avvocato deve essere indipendente come il magistrato: la libertà dell’avvocato è condizione della libera interpretazione del diritto oggettivo, il più prezioso fattore di trasformazione in senso evolutivo delle forme giuridiche a tutela dei diritti e degli interessi degli assistiti”. L’On. Roberto Cassinelli (Pdl), nel suo intervento, commenta così la riforma della professione forense. “Il testo approvato – continua il deputato del Pdl -, pienamente conforme alle indicazioni provenienti dall’Unione Europea, prevede misure estremamente importanti, da cui difficilmente si può dissentire: l’assicurazione obbligatoria; è riaffermata la possibilità di comunicazioni pubblicitarie nei limiti del codice deontologico; viene assicurata in materia stragiudiziale la certezza di avere sempre una consulenza qualificata; la riduzione da 24 a 18 mesi per la pratica professionale. Per quanto riguarda le tariffe, abrogate dal decreto legge 1/2012, il testo qui presentato è adeguato al nuovo concetto dei parametri, che debbono restare un riferimento soprattutto per i giudizi, come è stato ampiamente dimostrato dal caos generato dall'abrogazione compiuta pochi mesi fa, e poi sanata in sede di conversione del menzionato decreto legge". L'On. Roberto Cassinelli (Pdl), infine, conclude dicendo: "Mi rammarico che il Governo, con tutti i problemi urgenti che sono sul tappeto, stia tentando di dare una prova virilità sul tema della riforma forense, invece di lasciare che una materia così delicata e soggetta a tante diverse sensibilità sia approvata nella sua sede naturale, il Parlamento".