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20
Gen
2011

SESTO BACINO, LA PROVINCIA SOLLECITA MERLO A FAR PRESTO

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RENATA OLIVERIGenova.  Sbloccare la partita del sesto bacino di carenaggio, sollecitando una scelta rapida dell'Autorità Portuale a favore di una delle opzioni in campo, bacino fisso in muratura o galleggiante in acciaio: è quello che ha chiesto in consiglio provinciale Renata Oliveri al Presidente Repetto, membro del Comitato Portuale che indirizza le scelte dell'Autorità Portuale.

Il rappresentante di vertice dell'ente ha accolto con favore la 'manifestazione di opinione' della consigliera Oliveri garantendo di voler portare l'istanza presso il presidente dell'Autorità portuale, Luigi Merlo, attraverso il Comitato in cui siede come rappresentante della Provincia. Nella sua replica, Repetto ha anche ricordato il proprio storico impegno a favore dello sviluppo dell'economia portuale e marittima, e in particolare
dell'occupazione nel settore, e la 'fiera opposizione' al progetto del cosiddetto 'affresco' di Renzo Piano.

L'economia marittima della provincia e della regione è stata peraltro al centro dell'intervento della consigliera Oliveri, che ha ricordato come il porto soffra "la mancanza di un bacino di carenaggio da quarant'anni, ovvero da quando negli anni '70 si scelse di costruire il superbacino galleggiante, che rimase la grande incompiuta del porto e che nel 1997 venne alienato quasi gratuitamente alla Turchia, che oggi lo utilizza con grande profitto".

La consigliera Oliveri ha tenuto a precisare che non prende posizione per un'opzione o per l'altra (muratura o galleggiante) perché le valutazioni tecniche non spettano ai politici. "Chiedo però che qualsiasi scelta si faccia, la si faccia velocemente - ha esortato - e che una volta fatta, la si realizzi senza guardare in faccia nessuno". Il riferimento è alle resistenze provenienti dallo Yacht Club, che in caso di realizzazione dell'opera in muratura dovrebbe essere spostato.