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07
Set
2012

Antonio Bruno,Trasporto pubblico locale: Aprire subito una vertenza

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altLa situazione drammatica, in cui si trovano AMT e il TPL genovese, sta vivendo in questi giorni un fase molto delicata. Non vogliamo entrare nel merito della trattativa sindacale che si sta svolgendo a valle della delibera di indirizzi del Comune di Genova, approvata

con il voto contrario della Federazione della Sinistra perché non è il nostro ruolo e non e’ neanche corretto un intromissione di un partito, anche se di sinistra, per  interferire con una trattativa molto delicata.Però alcune cose vanno dette:
il Trasporto Pubblico Locale sta vivendo un periodo di contrazione delle risorse pubbliche, che è la linfa che fa vivere i servizi nel nostro paese; la crisi sicuramente ha dato il colpo di grazia al sistema, tagliando in maniera netta le risorse che, però, erano già bloccate  da almeno 14 anni.
Non solo ma la continua stratificazione della normativa che dalla legge 422 in poi si è creata, talvolta in maniera contraddittoria, non ha dato un mano al sistema; esempio ultimo è tutta la normativa creata per liberalizzare il settore che calpestava l’esito referendario del Giugno 2011 poi ripristinato dalla sentenza della Corte Costituzionale  a luglio.
Per ultimo, ma solo per ordine cronologico, Regione Comune e Provincia, non sono mai stati in grado di promuovere ne’ politiche innovative che andassero da una parte a sbloccare tutte quelle opere utili per il funzionamento del servizio ( logistica, corridoi di qualità, Tranvia), ne’ politiche per superare il nanismo strutturale delle aziende.

Per questi motivi siamo convinti che la delibera approvata in Comune sul tema di Amt non serva a risolvere il problema del TPL a Genova ne’ sul breve periodo ne’, tantomeno in un ottica di prospettiva futura; è per questo che crediamo che lo sforzo che stanno producendo le parti non servirà a mettere in salvo AMT se non si recupera contestualmente il tema dei finanziamenti e non si producono a livello locale tutti le azioni strutturali necessarie per fornire un servizio utile alla città.
Superando una sorte di fatalismo, si tratta di aprire da subito una vertenza a livello nazionale che coinvolga

tutti i Sindaci che sostengono i beni pubblici, contro le politiche neo liberiste del Governo Monti per:
- recuperare il tema dei finanziamenti, anche in vista della campagna elettorale che si aprirà,
- utilizzare nuove leve fiscali come la patrimoniale  sui grandi beni per sostenere economicamente il servizio,
- utilizzare la Cassa Depositi e Prestiti per affrontare gli investimenti per il rinnovo del parco rotabili (10 MLD) che potrebbe produrre se ben amministrati non solo un beneficio diretto sul TPL ma anche sull’indotto dell’industria ( IRIBUS Breda Ansaldo ecc.),
- defiscalizzare i carburanti per le aziende che erogano TPL come già avviene per gli autotrasportatori,
- togliere l’Iva sul corrispettivo dei contratti di servizio produrre politiche di sostegno per la fusione di aziende di TPL per superare il nanismo aziendale del settore.

A livello locale bisogna che da subito il Comune di Genova ripensi  il tema delle privatizzazioni non solo, perché i privati (che devono fare utili e non offrire un servizio pubblico), come nel caso di Transdev/RTP, hanno dato dimostrazione di inefficienza; ci hanno consegnato AMT con un buco di 7MLN di euro il biglietto aumentato e il servizio tagliato.
Siamo convinti che risorse economiche si possono recuperare; ad esempio abbandonando progetti faraonici costosi e poco utili come Gronda e Terzo Valico, dirottando quei soldi per il TPL.
Bisogna costruire  veramente a una rete del servizio protetta che possa garantire una pianificazione del servizio che non solo faccia risparmiare ma che produca un servizio offerto alla città migliore; in quest’ottica bisogna accelerare sulla realizzazione della Tranvia in Valbisagno, prolungare la metropolitana verso la Valpolcevera, prepararsi per l’apertura della metropolitana di superfice  nel ponente genovese. Proprio in quest’ottica bisogna arrivare a definire con la Regione Liguria come si dovrà gestire il servizio integrato ferro gomma.

La prospettiva di aumentare il costo del titolo di viaggio per il trasporto integrato ferro - gomma e’ inaccettabile perche’ significa disincentivare ulteriormente l’uso di un trasporto sempre piu’ critico e favorire il passaggio all’uso del mezzo privato, continuando a incrementare l’inquinamento da benzene nella nostra citta’.

Dobbiamo ripartire da qui e non dal costo del lavoro degli autoferrotranvieri se vogliamo dare un segnale di discontinuità con il passato per cercare di risolvere in maniera strutturale il TPL e non solo. Perché siamo sempre più convinti che il cliché che si sta utilizzando in AMT poi si replicherà in tante altre vertenze che sono aperte a Genova.

*Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

Commenti  

 
#1 maricur 2014-12-19 17:18
Trasporti....rifiuti..... sempre si deve pagare http://www.sassuolo2000.it/2014/12/10/on-tiziano-motti-stangata-sullitalia-maxi-multa-da-428-milioni/
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