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29
Giu
2017

Il premier Gentiloni rilancia gli investimenti pubblici, pronti 11,5 miliardi fino al 2020

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Portare l'Italia in una nuova "era" delle costruzioni, puntando sulla qualità e sull'efficienza energetica: è questa la promessa che il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha fatto nel corso dell'inaugurazione di una scuola a basse emissioni. Per rilanciare gli investimenti pubblici sono pronti oltre 11 miliardi di euro.

Le difficoltà ci sono, ma le prospettive per rilanciare il Paese lasciano ben sperare: per questo, è il momento di intervenire con investimenti mirati, orientati a supportare il sistema imprenditoriale e garantire una transizione verso un'edilizia più efficiente, che abbia nel risparmio energetico e nella qualità delle progettazioni due pilastri imprescindibili.

 

Efficienza e qualità

È questa la sintesi delle riflessioni espresse dal premier Paolo Gentiloni da Pesaro, in occasione della posa della prima pietra di quella che diventerà una scuola ad alta efficienza energetica. Il presidente del Consiglio si è soffermato a lungo sullo stato di "salute" del mondo delle costruzioni nel nostro Paese, anticipando anche quali saranno le prossime mosse del Governo per sostenere la ripresa economica.

Rilanciare il mercato delle costruzioni

Innanzitutto, per Gentiloni l'Italia si trova davanti a una occasione straordinaria di sviluppo, rappresentata dal fatto che l’andamento economico dell’Europa è migliore del previsto; per una volta, e sia pure a fatica, anche il Belpaese sembra aver agganciato questo andamento, ma per non perdere l'occasione bisogna proseguire l’impegno, spingendo sulla crescita del mercato interno. Come accennato, le prospettive sembrano anche più rosee del previsto, visto che il Fondo Monetario Internazionale ha di recente collocato il Pil nazionale a una crescita del 1,3% per il 2017, mentre le stime iniziali del Governo stesso erano state più caute (1,1%).

Gentiloni promette impegno nell'edilizia

Insomma, i segnali sono incoraggianti e il primo ministro intende proseguire con l'accelerazione, puntando in modo particolare sul settore delle costruzioni, che ha pagato un alto prezzo per la crisi e dove è più che mai necessario intervenire, cambiando anche filosofia: infatti, lo stesso Gentiloni spiega che non si andrà avanti con una distribuzione a pioggia di nuove cubature, ma con progettazioni di qualità e all’insegna del risparmio e dell’efficienza energetica.

Ora tocca alle imprese

Buone notizie, dunque, per le imprese che operano nell'ambito delle costruzioni, a cui ora tocca il compito di trasformare in concreto le "buone intenzioni" annunciate dal premier Gentiloni e rendere davvero l'edilizia italiana più efficiente e di maggior qualità. Di sicuro gli strumenti non mancano, visto che è da qualche tempo ormai che il mercato si sta orientando verso questi criteri, anche nella produzione delle macchine.

Nuovi strumenti e macchine efficienti

Basta vedere il catalogo di un distributore online come Giffi Market, uno dei principali portali specializzati nel nostro Paese, per scoprire le ultime tendenze delle grandi case produttrici di macchine e attrezzi da lavoro, caratterizzate sempre più da efficienza, tecnologia e risparmio (anche di carburante), persino negli accessori molto specifici come le rampe da carico in alluminio, ovvero le strutture che consentono la movimentazione di escavatori e pale meccaniche.

11,5 miliardi di investimenti pubblici

In concreto, l’efficienza energetica e il meccanismo del conto termico possono essere due elementi trainanti per una "nuova stagione migliore degli investimenti pubblici", perché sono legati a un nuovo slancio per la realizzazione di scuole, palestre, edifici pubblici. E il Governo intende sostenere in termini concreti il mercato, stanziando 11,5 miliardi di euro fino al 2020 per offrire una nuova spinta al mercato interno e operando, nello stesso tempo, per semplificare ulteriormente le difficoltà procedurali del codice degli appalti che sono state riscontrate negli ultimi mesi.