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09
Lug
2012

Max Webber beffa Alonso e ringrazia gli errori della Ferrari

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altSilverstone. Mark Webber con un sorpasso da 14 punti a cinque giri dalla bandiera a scacchi ha messo a dormire i sogni di Fernando Alonso. Così l’australiano ha messo nel cassetto la seconda vittoria stagionale e si è avvicinato pericolosamente ad Alonso nella classifica mondiale.Un

Alonso, per la verità, immenso che ha disputato una gara perfetta ma che ancora una volta ha pagato a caro prezzo gli errori strategici del suo box. Alonso con le gomme mescola morbida, Webber, e Vettel, con mescole dure, il finale era scritto a dispetto dei tifosi di parte. Rimane il punto interrogativo del perché in Ferrari abbianoscelto di partire con le morbide e quindi di chiudere con la stessa mescola quando sia in Red Bull che in McLaren abbiano deciso una scelta completamente opposta.
Un errore? Non c’è la controprova ovviamente ma il piazzamento di Massa che aveva la tessa scelta degli avversari   apre un dibattito sui “se” o sui “ma” .
A cose fatte però l’errore in casa Ferrari è evidente e Alonso ancora una volta, la prima fu in Canada, paga gli errori di strategia dei suoi tecnici.
La Ferrari aveva la gara in mano e una vittoria avrebbe significato aprire la strada alla fuga in classifica invece ora Webber è vicino e attenti a non proclamare fuori gioco Vettel perché mancano ancora dieci gare e con una Red Bull in ascesa di rendimento tutto è ancora da giocare.
Certo la Ferrari di oggi non è neppure lontana parente della Ferrari di marzo, aprile e maggio. Però la Red Bull è difficile da domare anche perché, a differenza della Ferrari, ha due piloti che sono in grado di vincere.
In crisi nera è invece la McLaren. Per settimane è stata la migliore del lotto poi si è liquefatta con piloti in crisi per colpa degli errori ai box (Hamilton) o con la testa….altrove (Jenson Button).

Non mantiene le promesse neppure la Lotus sempre sul punto di sbocciare ma sempre dietro i primissimi.
Come pure la Mercedes. Con il terzo tempo n qualifica di Schumacher le stelle d’argento sembravano pronte “al grande giorno” e ne l team c’era una certa allegria e convinzione che il grande risultato fosse a un passo invece il settimo posto è stato un macigno…una delusione difficile da digerire.
Il campionato sembra quindi essere un affare privato tra la Ferrari di Alonso e le due Red Bull. Si corre sul filo

del rasoio sempre con l’incognita gomme che in ogni gara sono una variabile non da poco.
L’equilibrio in campo, cioè in pista, non è mai stato grande così come quest’anno. Sarebbe un vero peccato, che a conti fatti, l’ago della bilancia si sia spostato o si spostasse dalla parte della Red Bull non a causa del rendimento di un pilota (Alonso) ma per gli errori, o leggerezze o superficialità, dei tecnici pagati per vincere e fare vincere il proprio pilota.
A fine gara in ogni modo Alonso era molto sereno e questa è la forza del campione: «Quasi riuscivo a vincere. Ma Mark era più veloce, ha meritato e quindi gli faccio le mie congratulazioni. Sono orgoglioso dei progressi, è la direzione giusta. Sono ancora in testa al campionato. questo è l'obiettivo principale per noi».
Ovviamente Mark Webber è di umore ben più allegro: «Sono al settimo cielo. Pensavo che Alonso ce l'avrebbe fatta ad arrivare fino in fondo. E invece ho vinto, un risultato incredibile. Non c'è stato tanto spettacolo, è la strategia ad aver avuto un ruolo importante. Sapevo che avremmo scelto opzioni diverse rispetto ad Alonso e dopo il primo pit stop pensavo che Fernando fosse in condizioni di vincere. Invece la situazione è stata favorevole per noi e io sono felicissimo». (John Sturm) Corsanews.it