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18
Giu
2012

Moto GP: Quarto centro per Jorge Lorenzo

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altSilverstone. Un Jorge Lorenzo in formato Silverstone fa veramente paura a tutti. Lo spagnolo ha ora 25 punti di vantaggio su Stoner e può guardare avanti con una certa serenità. Il Lorenzo di quest’anno è un Lorenzo ben diverso da

quello degli anni passati. Un anno orsono Jorge partendo dalla seconda fila si sarebbe buttato a testa bassa all’inseguimento dei primi correndo tutti i rischi possibili.
A Silverstone invece Lorenzo ha ragionato, è rimasto nel secondo gruppo sino a “quando ho trovato il feeling con l’anteriore allora ho dato gas” sono le sue parole. L’inseguimento è durato poco poi è iniziato, all’undicesimo giro, un fantastico duello con Stoner che comandava la gara. Un testa a testa tra due campioni condito da una spettacolare serie di ben quattro sorpassi e altrettanti controsorpassi nel giro di due curve, quanto bastava per sfiancare la resistenza di Casey Stoner, quanto bastava per passare primo sotto la bandiera a scacchi e portarsi a casa la quarta vittoria stagionale, la terza consecutiva dopo Le Mans e Barcellona.

Un bilancio certo da non buttare via ma da capitalizzare in vista dei prossimi Gran Premi. Stoner è sempre lui e quindi nulla di strano se a breve toccherà a lui iniziare una serie positiva contro Stoner però gioca il fatto che il

tempo passa e il momento del ritiro si avvicina e più si avvicina la fatidica data in modo proporzionale potrebbe diminuire la sua fame di vittoria e la voglia di rischiare.

Sul podio è salito anche Dani Pedrosa per il quale la terza posizione è quasi come una vittoria per come si erano messe le cose.Ben lontano dal podio e ben lontano, oltre 36 secondi, dal primo ha chiuso al solito nono posto Valentino Rossi che forse ha disputato la peggiore gara della stagione.

Dopo le prove libere di venerdì sotto la pioggia Rossi aveva illuso un po’ tutti. Il fatto è che poi Il dio della pioggia ha pensato di andare altrove abbandonando il pilota italiano…..al suo destino.

Il Dottore è evidentemente in crisi profonda come non mai tanto da aver persino sbagliato la scelta della gomma anteriore; una gomma dura mentre tutti, sì tutti, sono partiti con la morbida.

In crisi è Rossi ma tutto lo staff Ducati non sa più quale pesce pigliare. A fine gara si è parlato di cambiare tipologia di motore. In casa Ducati non ne vogliono sentire parlare dal momento che la Desmosedici è un modello sul mercato e cambiare il motore significherebbe affossare la moto che è negli show room dei concessionari.

Poi…cambiare motore richiede tempo ( che non c’è), richiede soldi, tanti soldi che nelle casse della Ducati non ci sono.

Una situazione senza via di uscita che anche i nuovi proprietari stanno seguendo con attenzione e preoccupazione. In casa Audi non sono certo abituati a partecipazioni sportive non vincenti. Prima o dopo qualcuno potrebbe anche decidere di porre fine a questa telenovela che sta distruggendo l’immagine vincente di un marchio che in tutto il mondo è rispettato ed è sinonimo di alta tecnologia motoristica e telaistica.

Sarebbe interessante anche capire quanto Rossi “ci mette ancora del suo” o quanto invece il suo pensiero è rivolto alla Honda o alla Yamaha, entrambe lo accoglierebbero.

In Yamaha c’è Lorenzo che ha appena rinnovato il prolungamento del contratto per due anni. In ogni caso Lorenzo sarebbe un compagno di squadra alquanto scomodo e poco propenso a compromessi.

In Honda invece apparentemente c’è un posto libero, quello di Casey Stoner. L’Honda punta molto sullo spagnolo Marc Marquez, protagonista nella Moto 2. Però Marquez, come debuttante nella Moto GP, per regolamento non ha diritto da subito a una moto ufficiale.

Un vincolo che né il potente sponsor Repsol né la Honda, vera padrona anche nei regolamenti del mondiale moto, forse sono in grado di far cancellare. E allora per Rossi porte aperte…..

Questo il commento a fine gara di Valentino: “E’ stato un week-end difficile. Silverstone è una pista dura per me e, a parte il primo turno sul bagnato, qui sull’asciutto non sono mai andato bene. Oggi con una modifica alla messa a punto la moto nei primi giri sembrava andar meglio, ma con il passare del tempo ho iniziato a incontrare i soliti problemi: davanti la moto si muoveva molto, dietro scivolava troppo. Ho fatto di tutto per stare con i piloti davanti a me nei primi giri, ma la moto si è chiusa davanti due volte. Penso che più di così oggi non potevo fare. Anche lavorando di messa a punto i nostri problemi non riusciamo a risolverli. Anche Nicky (Hayden) ha incontrato gli stessi problemi, ma a gomma nuova nei primi giri, al contrario di me, è riuscito ad andar bene. Una soluzione sì, potrebbe esser il nuovo motore, ma non ne sono sicuro, non è detto sia questo.

Semplicemente non abbiamo carico sull’anteriore, faccio fatica ad entrare in curva, questo mi obbliga a usare troppo la gomma dietro che in poco tempo inizia a scivolare troppo. E’ un peccato perchè a Barcellona siamo andati discretamente, ma qui proprio non eravamo in condizione di ottenere un risultato migliore. Speriamo adesso di rifarci ad Assen.” (Johnn Sturm). Corsanews.it