Stampa
17
Giu
2014

Osvaldo VS Caressa

Pin It

brazil-342562 1280I Mondiali di Calcio 2014 in Brasile sono iniziati soltanto da pochi giorni e già le polemiche hanno monopolizzato trasmissioni sportive, quotidiani e riviste. La partita di esordio, che ha visto il Brasile confrontarsi con la Croazia, ha fatto storcere il naso a parecchi tifosi per un rigore piuttosto generoso assegnato ai verdeoro dall'arbitro giapponese Nishimura.

Pablo Daniel Osvaldo, attaccante italo-argentino, ha commentato via Twitter l'accaduto con la frase "contento di non fare parte di questa farsa". Il giocatore, reduce dal recente successo ottenuto nel campionato italiano con la maglia della Juventus ma escluso dalla rosa dei 23 convocati dal CT Prandelli, è stato frainteso da Fabio Caressa. Il giornalista ha interpretato l'affermazione piuttosto forte del calciatore come una mancanza di rispetto nei confronti della Nazionale Azzurra e di quanti lavorano per ottenere dei buoni risultati nella massima competizione del calcio a livello mondiale.

Caressa ha evidenziato l'inopportuna frase del giocatore juventino ed ha dichiarato "Osvaldo non perde occasione per dire sciocchezze, negli ultimi anni ha fatto sempre così...". La risposta di Osvaldo non è tardata ad arrivare; l'italo-argentino ha spiegato che la sua affermazione era rivolta al rigore dubbio assegnato al Brasile e non era certo riferita alla Nazionale Italiana, per la quale tra l'altro fa il tifo; ha inoltre aggiunto che il giornalista dovrebbe evitare di parlar male dei calciatori in quanto fonti inesauribili del suo guadagno.

Il mondo del calcio, che si tratti di campionato, di coppe o di mondiali, è da sempre animato da polemiche e critiche; al centro delle discussioni: calciatori, allenatori, presidenti, sponsor e chiunque altro si trovi in qualche modo ad interagire in questo immenso universo. Nonostante le sue mille contraddizioni il calcio rappresenta per milioni di tifosi una vera e propria fede in cui credere fino alla fine; una partita non è mai persa fino allo scadere dell'ultimo minuto di recupero e se anche dovesse 'finire male' c'è sempre quella successiva.

E' un po' come una partita di black jack; con le carte che hai a disposizione tenti di raggiungere il massimo dei risultati, che nel caso specifico equivale al punteggio 21, e se non riesci cerchi quanto meno di avvicinarti il più possibile. Battere l'avversario nella figura del banco è l'obiettivo del gioco e se proprio non è fattibile c'è sempre la mano successiva.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Genovapress

Inserisci il tuo indirizzo email

Ti manderemo una email
per confermare l'iscrizione