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28
Apr
2016

Tutto quello che c'è da sapere su Google RankBrain

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Google-RankBrainGoogle RankBrain è stato rilasciato in maniera graduale all'inizio del 2015, pur essendo diventato completamente attivo solo dopo alcuni mesi. Le query che vengono influenzate da questo strumento rappresentano una parte molto grande di quelle totali. Un aspetto interessante di RankBrain è che è in costante apprendimento, ma che tutto l'apprendimento avviene off line: ciò è dovuto al fatto che lavora su gruppi di ricerche storiche, e a partire da queste impara a operare delle previsioni, che in seguito vengono testate e rese pubbliche se i risultati sono buoni. A quel punto, il ciclo composto da apprendimento off line e test ricomincia.

Vale la pena di sottolineare che raffinare una query con i sinonimi, con lo stemming e con RankBrain non può essere ritenuto un segnale di ranking o un fattore. I segnali, infatti, in genere hanno a che fare con il contenuto, come per esempio i link diretti a una pagina, le parole su una pagina, e così via. Possono, inoltre, essere collegati a un utente, in funzione delle sue abitudini di navigazione, sulla base del suo storico o a seconda di dove si trova. Ciò non toglie che RankBrain sia un segnale di ranking, perché contribuisce direttamente a stabilire il rank di una pagina. Le modalità non sono ancora state rese note, e gli esperti hanno avanzato diverse ipotesi a questo proposito. C'è chi ha pensato a un RankBrain score in grado di fornire una valutazione sulla qualità, ma c'è anche chi ritiene che Google venga aiutato da RankBrain a classificare le pagine nel miglior modo possibile a seconda del loro contenuto.

Insomma, l'intelligenza artificiale di RankBrain pone Google nella condizione di migliorare la propria capacità di conoscere e capire il linguaggio umano. Certo, Mountain View è uno dei colossi che, già in passato, hanno investito in maniera notevole sulle tecnologie di IA e di machine learning, e tra i vari obiettivi perseguiti quello di perfezionare il funzionamento del motore di ricerca è senza dubbio il più importante. Pare che sin dalla sua introduzione a RankBrain sia stata affidata la gestione del 15% delle ricerche compiute on line dagli utenti di tutto il mondo: si tratta di una porzione di query da non sottovalutare, che dà l'idea di quanto a Mountain View facciano affidamento su questo strumento.

Ecco, quindi, che il ruolo dell'intelligenza artificiale diventa fondamentale nel web, e in particolare per il reperimento di link e di dati in Rete. Il funzionamento di RankBrain si basa sul ricorso a numerosi linguaggi scritti che sono codificati nei cosiddetti vettori, delle entità matematiche comprensibili da un elaboratore. A trarne vantaggio può essere, tra l'altro, l'efficacia della generazione delle pagine dei risultati, cioè le Serp, per le query che non sono mai state eseguite in passato.

Fonte: www.consulentiseo.it.

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