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23
Mag
2018

Le difficoltà dell’e-commerce e la visibilità online

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La prima difficoltà nello sviluppo di un sito e-commerce è comprenderne la fattibilità. Bisogna analizzare il mercato di riferimento per verificare le opportunità di business e se quindi ha senso sviluppare un sito e-commerce in quel mercato.

Lo studio di fattibilità di un progetto di business online riguarda: l’analisi della concorrenza, delle opportunità, delle ricerche online e di tutti quegli aspetti interni di gestione dell’attività da non sottovalutare mai (un esempio su tutti la logistica: la gestione del magazzino, delle spedizioni, etc…). Se da una parte l’aumento dell’utilizzo di internet e degli acquisti online, ha permesso a portali come Amazon di vendere anche l’Alimentare e raggiungere un giro di affari enorme, dall’altra sono iniziati a proliferare tanti siti e-commerce (portali, verticali, etc) che hanno aumentato il livello di concorrenza online su moltissimi mercati. Quindi quando si approccia all’analisi di fattibilità di un e-commerce, ci si scontra con una concorrenza molto elevata in quasi tutti i settori, per cui risulta sempre più difficile trovare delle nicchie profittevoli con poca concorrenza.

Tuttavia se si progetta una buona strategia di comunicazione e marketing, è possibile anche inserirsi in un mercato online competitivo, basterà fare meglio di altri! Parliamoci chiaro, anche se esistono piattaforma per creare siti e-commerce gratis (o quasi), in realtà lo sviluppo di un business online è un investimento serio. Oltre ai costi di sviluppo, ci sono soprattutto quelli del marketing, che prevedono principalmente tre macroattività: SEO (l’ottimizzazione del sito per il posizionamento nei risultati organici delle ricerche online), search marketing (es: campagne PPC come Google Adwords) e attività di digital PR e social media marketing.

Oggi l’e-commerce è un canale di vendita che rappresenta una grande opportunità per le aziende che vogliono rimodernarsi o internazionalizzarsi, ma occorre consapevolezza, formazione e un cambio di mentalità.

SEO e Social rispondono ad esigenze simili?

Nella maggior parte dei casi SEO e social non rispondono alle stesse esigenze. Mentre le attività di ottimizzazione per il posizionamento nelle ricerche online rispondono ad esigenze immediate (e quindi c’è un intento preciso da soddisfare da parte dell’utente che si aspetta una risposta), nei social l’approccio è l’opposto: viene proposto all’utente che sta navigando (ma che non sta cercando nulla) un contenuto potenzialmente di suo interesse.

Quindi sui social possiamo proporre i nostri contenuti a utenti potenzialmente interessati e se abbiamo fatto un buon lavoro di analisi sul target, potremmo avere ottimi risultati. Insomma, mentre su Google cerco e trovo, su Facebook non cerco nulla di specifico, ma se mi viene proposto un contenuto a cui sono interessato, magari suggerito da un amico, avrò una spontanea propensione all’acquisto; anche se non avevo nessuna intenzione di acquistarlo! Quindi, anche sui social network lavoreremo maggiormente per costruire l’identità del nostro brand e per instaurare relazioni con i nostri utenti, l’obiettivo ultimo –  in definitiva – sarà sempre la vendita dei nostri prodotti o servizi. Non è un caso che Facebook oggi permette la creazione di una vetrina nella nostra pagina dove mettere in evidenza i propri prodotti e servizi.

Tuttavia, sia sui social che nella SEO, il punto centrale rimane sempre l’utente e il lavoro da fare sarà quello di produrre contenuti utili, di qualità, sempre più rispondenti ai bisogni delle persone. Diciamo quindi che SEO e social non rispondono ad esigenze simili, ma in qualche modo ad obiettivi comuni. L’esigenza primaria è sempre quella: la visibilità online!