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13
Set
2011

I bambini italiani mangiano poco pesce

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alt La ricerca dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano è stata condotta da medici pediatri e di famiglia, dietisti ed altri specialisti ed ha preso in esame le abitudini alimentari di 1400 bambini italiani della scuola primaria, di età compresa tra 6 e 10 anni, segnalando un basso consumo di pesce, oltre a un

 limitato apporto di frutta e verdura e uno scarso utilizzo di alimenti integrali. I dati emersi dalla ricerca dell’Osservatorio indicano in media 1,3 porzioni di pesce consumati per settimana,



mentre le linee guida della SINU (Società Italiana Nutrizione Umana) raccomandano 2-3 porzioni di pesce per settimana nei bambini. Risulta quindi dalla ricerca che la deficienza di pesce si aggira tra il 35 e il 57%: si può quindi dire che mediamente il consumo di pesce è inferiore di circa il 50% alle quantità ritenute necessarie. Gli Omega3, come detto precedentemente, sono contenuti nel pesce (soprattutto nell’aringa, nel salmone e nello sgombro), ma anche in buone quantità nelle noci e nei legumi. Si sottolinea inoltre che il pesce surgelato conserva le stesse proprietà nutrizionali del pesce fresco.

Sono dati che dovrebbero far riflettere i genitori per cercare di equilibrare l’alimentazione dei bambini a casa e nelle mense scolastiche. Infatti, con la riapertura delle scuole i bambini dovranno iniziare a lavorare potendo disporre della giusta energia per tutta la mattinata, ma anche assumere i nutrienti che agevolano le funzioni del sistema nervoso e del cervello per far sì che, in generale, l’apprendimento, la memoria e l’attenzione possano essere utilizzati con la massima efficacia. I grassi Omega3 contenuti nel pesce, e in particolare uno di essi, il DHA, aiutano i bambini di tutte le età ad affrontare meglio il lavoro scolastico perché migliorano la trasmissione neuronale, quindi la capacità delle cellule del cervello di connettersi e trasmettere informazioni tra loro.

Non mangiare pesce a sufficienza, come emerge dallo studio dell’Osservatorio Nutrizionale, è quindi un “allarme” da tenere in considerazione. I CONSIGLI DEGLI ESPERTI per l’equilibrata alimentazione dei bambini I medici e gli esperti nutrizionisti dell’attività Educazione Nutrizionale Grana Padano suggeriscono semplici ma fondamentali regole alimentari per bilanciare l’alimentazione dei bambini che mangiano a scuola, al fine di soddisfare i fabbisogni nutrizionali e fornire tutte le sostanze che migliorano le funzioni cognitive e aiutano a sostenere con la giusta energia gli impegni scolastici: Richiedere il menù scolastico all’inizio dell’anno, per non proporre gli stessi alimenti del pranzo durante il pasto serale a casa. Chiedere sempre al proprio figlio cosa ha mangiato a scuola, per indagare dal punto di vista qualitativo e quantitativo gli alimenti consumati. Se non ha mangiato pesce a scuola, introdurre almeno due, tre sere alla settimana il pesce, o servirlo nei giorni festivi. Il pesce può essere utilizzato anche come condimento per pasta o riso. La colazione è importante per iniziare bene la giornata.

Proporre sempre una porzione di latticini (latte o yogurt) con una di carboidrati (ad esempio cereali, biscotti secchi o fette biscottate). Preferire, per il pasto serale, passati di verdura, creme di legumi, pasta o riso conditi con i legumi (piatto unico). Proporre almeno due volte alla settimana una porzione di carne magra, eventualmente anche tritata. Evitare fritture e preferire la cottura al forno, a vapore, in padella o al forno a microonde. Accompagnare sempre il pasto con verdura cotta e/o cruda. Se non gradita, proporre centrifughe o frullati. In alternativa, la verdura può essere proposta anche come sugo per il primo piatto oppure insieme al secondo (ad esempio, polpette di carne o pesce e verdura).

Consumare due uova alla settimana, possibilmente non fritte, ma sode, strapazzate o sotto forma di frittata preparata con pentole antiaderenti. Utilizzare verdure per variare la presentazione delle uova. Consumare almeno tre porzioni al giorno di frutta fresca, cotta o frullata. Limitare: dolci, snack, bevande gassate e zuccherate. Preferire merende sane, alternando frutta, gelati alla frutta, pane e marmellata.