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19
Ott
2011

Malesani : un "orso" in gabbia

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alt Malesani non sopporta la sindrome del calcio italiano alla Napoleone: un giorno nella polvere e l’altro sull’altare. Vorrebbe più equilibrio e probabilmente a freddo guardando i dati con calma , del campionato astinente in zona risultati , punti e gol per tutti, ha ragione Lui. Tutto

è testimoniato dalla classifica che vede 13 squadre in 3 punti tra cui anche il Genoa. Malesaninon ha mai amato i giornalisti ed adesso che il campo si è allargato via internet, per di più senza vederli in faccia o conoscere almeno il nome, lo solletica molto. Malesani alcuni anni fa diceva : “ero un orso e mi sono bruciato”, fece anche un analisi giusta addossandosi anche delle colpe: “vivevo troppo da solo, sbagliavo la gestione , pensavo fare l’allenatore bastasse lavorare sul campo. Invece no”.

Malesani adesso è un orso in gabbia, controllandosi troppo e non potendo esprimere il suo carattere e i suoi modi di manifestare gioia . Malesani riapri il Pio Signorini e mostra come lavori ! Spero di rivedere alla svelta la “lucida follia” del Male e la sua alchimia tattica per tale motivo mi permetto non di suggerire, ma di consigliare, come è successo in conferenza stampa domenica sera, di utilizzare il 3 5 2 dei tempi di Fiorentina e Parma.
Malesani mi ha risposto al termine di Genoa Lecce di resettare il passato di Gasperini, dove la squadra trascinava in avanti ma prendeva anche molti gol, perché Lui è un’ allenatore diverso. Sono d’accordo, Gasperini aveva a disposizione nell’anno d’oro : Ferrari in difesa , Thiago Motta, Milanetto, ,Juric a centrocampo , Criscito Sculli Rossi e Mesto sulle corsie laterali e lui per adesso deve ancora costruire qualcosa ma non da zero. Per tale motivo vedo il 3 5 2, come quello viola e dei ducali, applicato alla rosa rossoblu, trasformando la difesa o la fase difensiva in un punto di forza della squadra , inserendo anche un attaccante in più, considerato che i centrocampisti sono tutti più portati ad attaccare che a difendere e nessuno in queste sei giornate di campionato ha mai fatto una diagonale a protezione della difesa e poche sono state le sovrapposizioni sulle corsie laterali utili a non prendere contropiedi. Frey tra i pali non si discute, Dainelli Kalazde neanche , il terzo difensore uno tra Moretti, Bovo Granqvist. Centrocampo a 5: la copertura sulle corsie laterali potrebbe essere buona con Rossi, Mesto a destra, Antonelli, Moretti o Alhassan sulla sinistra . Tre centrocampisti con Veloso spostato in avanti a sinistra , il ruolo che predilige, per sfruttare la sua voglia, la sua gamba e la sua classe, con Kucka centrale come nella Slovacchia..

Per il terzo centrocampista la scelta del tecnico potrebbe variare di partita in partita. Con Seymour quando c’è da levare il fiato alla mente avversaria, sabato prossimo per esempio marcatura a vista per Pirlo, oppure la soluzione Bovo a protezione davanti alla difesa(provata a lungo durante la sosta) contro le grandi squadre , Costant, Birsa, Merkel, tutti e tre, ripeto, più propensi ad attaccare che a difendere quando ti trovi davanti squadre chiuse dentro la propria area. In avanti aspettando Caracciolo e Pratto, ma soprattutto Ze Eduardo, non solo loro nel campionato anche il tanto nominato Gilardino dal popolo rossoblu, galleggia con un gol realizzato, Malesani potrebbe optare per un attacco di piccoletti con Palacio e Jorquera, scimmiottando la nazionale di Prandelli : i centravanti latitano. Importante che Palacio(in qualsiasi modulo o schema) giochi vicino all’altro attaccante e non defilato,( non abbiamo capito se è una scelta tecnica o volontà del calciatore), perché altrimenti chiunque giocherà da prima punta nell’attuale Grifone non si esprimerà al meglio rimanendo troppo isolato, come sta succedendo a Caracciolo, sulla brace, dopo aver sorretto in carriera da solo il peso di una fase offensiva di altre squadre con le sue spizzicate di testa, attualmente tutte e a vuoto con nessuno vicino. 3 5 2 anche per vedere qualche cross dalle corsie laterali e qualche colpo di testa della decantata fisicità della squadra rossoblu. Il segreto di qualsiasi gesto tattico, non può prescindere da due specificità : atteggiamento generale e pressing che deve cominciare dalle punte. I

o credo in Malesani dopo aver visto giocare Cois davanti alla difesa(andare in nazionale) emergere Padalino e Firicano nella difesa fiorentina con l’ingresso di Morfeo in campo, lo spostamento di Rui Costa a centrale di centrocampo e tutto rivisto e spostato nel Parma dei miracoli. La differenza tra le squadre nominate con il Genoa potrebbe essere la prima punta : Battistuta nei toscani e Crespo giovane negli emiliani con Chiesa. Malesani è l’ultimo allenatore italiano ad aver vinto con una squadra italiana con il 3 5 2, la Coppa Uefa nel 1999. Anche Pep Guardiola nel 2000 era stato affascinato dal giuoco di Malesani al suo arrivo in Italia da giocatore, lo anche dichiarato, dicendo: che il difensore o il mediano davanti alla difesa, una delle mosse tattiche azzeccate nell’attuale Barcellona , lo deve alle alchimie tattiche dell’attuale allenatore del Genoa. Non vaneggio, pronto ad essere smentito, perché nel calcio non basta essere divertenti : la serie A e i suoi tifosi misurano un tecnico con i risultati.

Notiziario: Tutti a disposizione alla ripresa , neanche in Austria era successo al primo giorno di ritiro. Malesani può scegliere non solo con la Juventus ma anche nel trittico della prossime partite , anche se non rivoluzionerà la squadra. Ze Eduardo oltre correre gioca mini partitelle. Kalazde , dopo aver letto il referto di Gava , studia il ricorso con la società che sarà presentato entro sabato prossimo. Malesani sul suo IPad studia la Juventus attraverso le tre ultime gare. Contro il Catania pareggiata uno ad uno, Conte a rinunciato al suo marchio il 4 2 4, inserendo Matri prima punta( 4 1 4 1) con due ali, con il Milan e il Chievo domenica scorsa ha schierato per la prima volta la stessa formazione, 4 2 3 1(con Vidal trequartista), Vucinic prima punta . La differenza in queste tre partite è stata fatta dalla marcatura di Pirlo: Catania e Chievo ad uomo(pareggio) , Milan a zona(sconfitta). In tutti tre le partite si è evidenziato la solitudine della prima punta che fa bene la sponda o l’elastico , male il mestiere, di conseguenza una Vecchia Signora spuntata. Da Torino annunciano contro il Grifone una Juve senza ali; importante che non giochi Del Piero, l’ultimo dei “mohicani” , la differenza bianconera, tutte le volte che è subentrato al tatticismo di Conte. ( Lino Marmorato)