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12
Ago
2011

Omaggio a Patty Pravo

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alt Sabato 13 agosto, ad Alassio, alle ore 21.00, in Piazzetta Arenella, nel Borgo Coscia, si svolgerà il secondo appuntamento musicale della rassega dedicata alle voci femminili più belle della musica leggera italiana. Dopo la grande Mina, la retrospettiva musicale sarà dedicata a Patty Pravo. A ripercorrere le tappe più importanti della vita artistica di Patty Pravo sarà

Andrea Gallea, mentre Simona Giacchino interpreterà dal vivo alcuni dei brani più noti dell’artista. Non mancheranno


canzoni celebri come “Pensiero Stupendo” (Ivano Fossati - Oscar Prudente 1978), “Ragazzo triste” (versione italiana di "But you're mine" tradotta da G. Boncompagni 1966), “La spada nel cuore” (Mogol - Donida L. Battisti 1970), “Per te” (Mogol - Battisti 1970), “La bambola” (F. Migliacci – B .Zambrini - R. Cini 1968), “Pazza idea” (Dossena - Monti - Ullu 1973), “Il vento e le rose” (Diego Calvetti, Marco Ciappellisi Sanremo 2011).


Anche Patty Pravo, all’apice della sua carriera, è stata ospite del Roof Garden, lo storico Caffè Roma di Alassio. “Era il 4 agosto del 1973 e Patty Pravo arrivò con oltre un’ora di ritardo. - Si racconta nel libro “Quel muretto lungo cinquant’anni” - … molta gente affollava le strade per vederla passare. Per renderla irriconoscibile le sistemammo degli enormi occhiali e decidemmo di farla passare nel budello”. La sua firma sul “muretto” resta il segno indelebile di quella straordinaria esibizione. Divina, anticipatrice di mode, sofisticata, eccentrica, elegante, trasgressiva, imprevedibile, Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, nasce in una città d'acqua, e in modo del tutto naturale acquisisce il fascino e la magia di Venezia. Trascorre un'infanzia particolarmente tranquilla: si iscrive dapprima al Conservatorio della sua città e frequenta corsi di composizione e pianoforte.

Qualche anno più tardi (sono i primi anni '60) l'ondata della nuova musica, rock e beat che arriva dagli USA e dalla più vicina Inghilterra, la portano a lasciare Venezia per raggiungere Londra entrando così in contatto diretto con una nuova realtà. Di ritorno dalla Gran Bretagna finisce per stabilirsi a Roma, dove nel mitico locale notturno Pipper, tra chitarre, minigonne e capelloni, Patty Pravo inizia la sua carriera da star. Il disco del debutto è "Ragazzo triste", che piace a critica e pubblico ed è la prima canzone di musica leggera trasmessa dalla radio Vaticana. L'ascesa continua con "Qui e là" e "Se perdo te" un brano che mostra al pubblico una Patty totalmente diversa, una vera interprete di classe dalla splendida voce.

Di Patty Pravo si parla e si comprano i dischi nel mondo, per lungo tempo è presente nelle classifiche mondiali con almeno tre singoli. "La bambola" (canzone incisa senza convinzione) vende subito 9 milioni di copie ed è prima in classifica oltre che in Italia, in Spagna, Giappone, Francia, Germania e Sud America. Ad oggi il brano ha venduto oltre 40 milioni di dischi. E' Patty Pravo mania, i giovani la seguono, la imitano anche nel look, ne fanno il loro manifesto di vita. Negli anni in cui i protagonisti della musica leggera partecipano alle manifestazioni canore per lanciare i propri dischi, lei propone le sue canzoni direttamente al pubblico, dimostrando già di saper fare scelte ben precise, fuori dai canoni, ma in sintonia con la sua necessità di esprimersi in un certo modo.

Da ragazza bellissima e super beat si trasforma in splendida interprete di canzoni raffinate, e brani dei Beatles, di Jacques Brel, Leo Ferré, Vinicius De Moraes e Neil Diamond, diventano con le sue esecuzioni delle vere perle musicali. Negli anni Ottanta, dopo i trionfi di brani come "Pazza idea" e "Pensiero stupendo", Patty Pravo si allontana dalla cultura musicale italiana e da un linguaggio televisivo che non ama e aspettando un giro di boa si trasferisce negli States. Nel 1994 conquista la Cina. Poi è ancora Italia. Siamo nel 1996, Patty fa un “warm up tour” nei principali club italiani, tra cui il Piper di Roma. Sono sold out e standing ovation ogni sera, il pubblico è sempre con lei e con il suo entusiasmo la porta a partecipare al Festival di Sanremo con "…E dimmi che non vuoi morire". E' un grande successo, di pubblico, critica e premi, l'album che la contiene vende 350 mila copie e Patty mette su una tournée cantando tutte le sue canzoni più celebri . Da qui ogni momento è il presente, non ci sono più soste, ma album, canzoni belle e romantiche miste a brani rock e musicalmente innovativi, tournée in ogni parte del Mondo.

Un disco cantato in arabo e francese uscito in tutto il Mondo “Spero che ti piaccia … pour toi” dove emergono le straordinarie doti vocali e interpretative di Patty. Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “E io verrò un giorno là” e nello stesso anno a dicembre riceve in Campidoglio il Premio per la Musica, come massima espressione dell’arte in Europa. Il 16 febbraio 2011 è uscito il nuovo album di inediti intitolato "Nella terra dei pinguini" anticipato dal singolo "Unisono" scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e dal brano "Il vento e le rose" proposto al 61° Festival di Sanremo, la canzone è presente nell'album anche nella versione duetto con Morgan.