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09
Nov
2015

Viaggiare nelle Marche: il Barco

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Chi sta organizzando delle vacanze nelle Marche non può non prendere in considerazione l'idea di ammirarne il patrimonio storico: per esempio, attraverso una passeggiata nei pressi del Barco. Il Barco non è altro che il Parco Ducale dei Montefeltro, vale a dire quella che un tempo era la residenza di caccia dei duchi di Urbino. Situato lungo la strada che porta a Piobbico, non molto lontano dal centro abitato di Urbania, questo edificio in mattoni, dall'aspetto a dir poco maestoso, ha una lunga tradizione artistica e politica alle spalle, frutto di secoli e secoli di vita.

 

Come si può scoprire consultando il sito www.goodmarche.com, scegliere gli itinerari nelle Marche più in linea con i propri gusti e più adatti alle proprie esigenze è un gioco da ragazzi, vista la varietà di proposte a disposizione. Il Barco è una di queste: fatto edificare da Federico II di Montefeltro nella seconda metà del XV secolo, oggi mette in mostra una torre - ma in origine erano due - che è stata convertita in campanile della chiesa (l'altra è stata abbattuta). Costruito con il contributo di Vanvitelli, questo palazzo ha assunto la conformazione che si può ammirare ancora oggi solo nella seconda metà del Settecento. Dal punto di vista storico, vale la pena di segnalare che il Barco non è stato sfruttato unicamente come residenza di caccia, ma è stato anche un luogo di villeggiatura: qui, per esempio, hanno passato molto tempo Torquato Tasso e Ludovico Ariosto, giusto per citare due tra i letterati più celebri. Ma le origini del posto risalgono, più precisamente, a quando, nel 1465, Federico II aveva deciso di creare una riserva di caccia in un vasto appezzamento di terreno all'interno del quale, già dalla fine del XIII secolo, si trovavano una chiesa e un convento dedicati a San Giovanni Battista (di questi edifici, però, oggi non c'è più traccia). Molto significativa, per la storia locale, è anche la figura - prestigiosa e ben nota agli studiosi - di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo duca di Urbino, che elesse il palazzo come dimora privilegiata, e a sua volta fece apportare numerose modifiche alle strutture originarie.

Più di recente, anche Ivan Graziani, celebre cantautore prematuramente scomparso, ha apprezzato il luogo: non a caso nelle vicinanze c'è un circolo ricreativo a lui intitolato. In effetti, il Barco non è solo un palazzo, ma molto di più, anche perché è circondato da un parco affascinante in cui ci si può rilassare. Con una passeggiata rigenerante si può giungere, per esempio, al fiume, non molto lontano, che in passato veniva utilizzato dagli ospiti per fare ritorno a Urbino, a Palazzo Ducale.

Per i turisti desiderosi di organizzare un viaggio nelle Marche inappuntabile occorre segnalare che alcuni ambienti interni del Barco possono essere visitati, come viene precisato dalla Guida Rossa del Touring Club, ma è bene verificare gli orari di apertura e la disponibilità dei tour guidati in anticipo. In più, non si può non citare il Museo al Barco Ducale, che è ospitato all'interno di un ex convento realizzato nell'area del Parco.