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25
Mag
2021

Il Decreto Legislativo 81 del 2008 e la sicurezza sul lavoro nel nostro Paese

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Il Decreto Legislativo 81 del 2008 rappresenta il testo normativo di riferimento per ciò che concerne la sicurezza sul lavoro in Italia. Il decreto comprende 51 allegati tecnici in cui vengono riportate le più importanti prescrizioni dei decreti o delle norme che a partire dal secondo dopoguerra sono state emanate nel nostro Paese. Il decreto va considerato come una risorsa essenziale per la sicurezza in ambito professionale, in quanto va ben al di là degli aspetti meramente tecnici, che comunque sono molto importanti. Esso, infatti, vuole dare il la a un meccanismo virtuoso che coinvolga in tutta Italia ogni protagonista attivo del sistema lavoro.

Il sistema lavoro

Insomma, non si tratta di chiamare in causa solo le responsabilità dei datori di lavoro, ma di puntare l’attenzione anche sui sindacati, sui medici competenti, sugli organi di vigilanza e ovviamente sui lavoratori stessi. L’obiettivo è quello di garantire un costante miglioramento delle modalità in cui il lavoro è organizzato, ma anche di arrivare a una gestione della sicurezza del lavoro che sia il più possibile efficace e partecipata. Sarebbe auspicabile, poi, che le misure di sicurezza non rimanessero tali solo sulla carta, ma si dimostrassero efficaci ed effettive in un orizzonte il più possibile ampio.

Le innovazioni

Il Decreto Legislativo 81 del 2008 è stato messo a punto secondo una prospettiva di continuità con il Decreto Legislativo 626 del 1994, specialmente per ciò che riguarda le sanzioni. D’altro canto, però, esistono e non vanno sottovalutate numerose innovazioni il cui fine è quello di favorire l’istituzione nelle imprese di un sistema di gestione continuo grazie al quale tutti i fattori di rischio possano essere in primo luogo identificati, e poi valutati, tenuti sotto controllo in maniera costante e ridotti, a beneficio dei lavoratori e della loro sicurezza.

Il ruolo di Progetto81

Un ruolo di riferimento in questo ambito è quello svolto da Progetto81, azienda che si occupa – tra l’altro – della formazione lavoratori rischio basso, rischio medio e rischio alto. Questa realtà vanta tre sedi a Catania, a Roma e a Milano, ma in più si affida a una rete di partner convenzionati grazie a cui può esercitare la propria attività in tutta Italia. Il team di professionisti di Progetto81 garantisce esperienza e competenza, anche perché è sempre aggiornato su tutte le novità legislative in modo da assicurare i più elevati standard di qualità per un servizio personalizzato destinato a imprese operative in qualunque settore Ateco.

Il corso online per la formazione dei lavoratori a basso rischio

Un esempio tra i tanti corsi proposti da Progetto81 è quello per la formazione dei lavoratori a basso rischio, per la durata complessiva di 8 ore. Vale la pena di specificare che la classificazione del fattore di rischio aziendale prevede che nel campo del rischio basso rientrino le aziende del turismo, del settore artigianale, del commercio, dei servizi e degli uffici. La durata della formazione e dell’aggiornamento, così come i contenuti minimi, è disciplinata dall’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre del 2011.

La formazione generale

La formazione generale, che vale per tutti i settori Ateco a prescindere dalla fascia di rischio, prende in esame gli organi di assistenza, di controllo e di vigilanza, analizzando anche i concetti di protezione, prevenzione, danno e rischio. Si approfondiscono, poi, i diritti e i doveri dei diversi soggetti aziendali, senza trascurare le sanzioni previste in caso di inadempienza.

La formazione specifica

Per quanto riguarda la formazione specifica, per i corsi destinati ai lavoratori a basso rischio si trattano i rischi chimici, quelli fisici e quelli meccanici. Fanno parte dei rischi chimici le polveri, i vapori, i fumi, gli oli e le nebbie; sono considerati rischi fisici, invece, le radiazioni, le vibrazioni, i rumori e l’illuminazione. Infine, rientrano nel novero dei rischi meccanici le cadute dall’alto. La formazione specifica, poi, serve a conoscere le procedure organizzative da seguire per il primo soccorso e le procedure di sicurezza, diverse in base al particolare profilo di rischio. Altri concetti che vengono presi in esame hanno a che fare con la movimentazione delle merci, lo stress lavoro correlato, l’organizzazione del lavoro, i rischio biologici, i rischi cancerogeni e i rischi da esplosione.