La Città Metropolitana "sarà un passaggio importante,sul quale abbiamo scommesso molto" ha detto oggi a Genova il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, a margine dei suoi incontri istituzionali a Palazzo Doria Spinola. "Il Paese aspetta da vent'anni la
Città metropolitana - - e crediamo che alcune realtà, e Genova è una di queste, in contesti più grandi possano dare ai cittadini servizi migliori a costi più competitivi.
Siamo convinti che alla fine di tutto questo percorso i cittadini saranno meglio serviti e i loro diritti saranno più facilmente riconosciuti".
Per la titolare del Viminale "questa è la scommessa, e speriamo davvero di farcela." La Città Metropolitana, che succederà "a titolo universale" alla Provincia, dice la legge 135/2012 (spending review) in vigore dallo scorso 15 agosto, avrà competenza sulla pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali, viabilità e mobilità, promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, strutturerà sistemi coordinati per la
gestione dei servizi pubblici, organizzerà quelli di ambito metropolitano e assumerà inoltre le funzioni fondamentali previste dalle nuove norme per le Province (pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, tutela e valorizzazione dell'ambiente, costruzione e gestione delle strade provinciali, programmazione provinciale della rete scolastica e gestione dell'edilizia scolastica delle scuole superiori,
pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazioni e controlli sul trasporto privato secondo la programmazione regionale).
Lo statuto della Città Metropolitana - che dovrà definire anche le modalità di elezione del sindaco metropolitano
fra tre opzioni: di diritto il sindaco del capoluogo, elezione di secondo livello da parte dei sindaci e dei consiglieri dei Comuni del territorio, a suffragio universale e diretto - dovrà essere approvato entro il 31 ottobre 2013 dalla Conferenza metropolitana (tutti i sindaci del territorio e il commissario della Provincia) con una
maggioranza dei due terzi e comunque con il voto favorevole del sindaco di Genova, Marco Doria e del commissario della Provincia, Piero Fossati.
