Fin da bambina infatti Samantha Cristoforetti ha sempre avuto un sogno nel cassetto: «Fare una passeggiata nello spazio». Non certo un obiettivo comune a tutti e soprattutto facile da raggiungere, eppure la giovane astronauta milanese, ma originaria e cresciuta
a Malé, in Val di Sole, ce l'ha quasi fatta. L’astronauta trentina partirà infatti nel 2014 (presumibilmente nel mese di novembre) per una missione di lunga durata a bordo della navetta russa Soyuz e diventerà la prima donna italiana nello spazio. Capitano dell'Aeronautica Militare, alla fine del 2014 raggiungerà la stazione spaziale internazionale, dove resterà per sei mesi per sviluppare il programma scientifico dell'Esa con esperimenti di fisiologia umana, scienze fisiche e scienze della vita. Insieme a lei, secondo l'accordo stretto tra la Nasa e l'agenzia spaziale italiana ASI, partiranno un astronauta americano e uno russo.
Samantha Cristoforetti sarà la prima donna italiana a raggiungere lo spazio. A vent'anni di distanza dal volo
del primo astronauta italiano, Franco Malerba, sono solamente sei i nostri concittadini che hanno avuto questa possibilità: nessuno di loro, però, era una donna. La prima sarà proprio lei, Samantha, che si è laureata all'Accademia aeronautica di Pozzuoli, si è specializzata alla scuola di volo per piloti militari di Wichita Falls in Texas e per anni ha guidato i caccia AM-X. Negli ultimi anni la Cristoforetti si è addestrata nel campo della cosmonautica, prima al centro base di Colonia e poi alla City Star di Mosca e a Houston. «Sono onorata di intraprendere questo viaggio - ha spiegato il capitano dell'Aeronautica Militare - e l'obiettivo è quello di essere al servizio dell'Italia e dell’Europa come membro dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Sono grata all’Agenzia Spaziale Italiana, all’Agenzia Spaziale Europea e all’Aeronautica Militare Italiana per questa opportunità».
Samantha partirà dal Cosmodromo di Baikonur a bordo del razzo russo Soyuz e la missione durerà circa sei mesi.
