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26
Set
2012

Riordino delle Province, Fra sei giorni la proposta definitiva

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altIl processo di riordino delle Province liguri prosegue spedito, seguendo le tappe forzate dettate dalla legge sulla spending review, e si delinea con sempre maggior nettezza uno scenario con tre entità amministrative: una provincia del Ponente che accorperà

gli attuali territori di Imperia e Savona, la Città metropolitana di Genova, coincidente con gli attuali confini della Provincia ma dotata di più ampie funzioni, e la provincia di La Spezia, coi confini immutati rispetto ad oggi, che rimarrebbe la provincia più piccola d'Italia.
E' quanto emerso nella riunione nella riunione del Cal, il comitato delle autonomie locali della Liguria, tenutasi questa mattina presso la Provincia d Genova la penultima prima di quella già fissata per lunedì 1 ottobre, che delibererà la proposta definitiva di riordino delle Province da inoltrare al governo, previo passaggio attraverso la Regione Liguria.
Il termine fissato dalla legge per i Cal italiani è infatti il 2 ottobre.
Mentre in altre regioni le possibilità di accorpamenti delle province sono molteplici (si pensi alla Toscana, che

ha 10 Province, di cui ben 9 prive dei requisiti di popolazione e superficie per sopravvivere autonomamente e quindi costrette ad aggregarsi alle altre), in Liguria la legge non lascia scampo: Savona e Imperia devono necessariamente aggregarsi, perché nessuna delle due possiede entrambi i requisiti per salvarsi, ovvero 350.000 abitanti e 2.500 chilometri quadrati di superificie; Genova è designata a trasformarsi in Città metropolitana mantenendo gli attuali confini e infine La Spezia, che di per sé sarebbe molto lontana dai requisiti di legge, viene salvata, unnica provincia italiana, con una deroga speciale dovuta al fatto che confinando solo con una Città
Metropolitana (Genova) e con province di altre regioni (Massa Carrara in Toscana e Parma in Emilia Romagna), non può aggregarsi ad entità amministrative contigue.